COROT, Jean-Baptiste-Camille. - Pittore, n. a Parigi il 16 luglio 1796, m. ivi, il 22 febbr. 1875. Incoraggiato dal pittore A. E. Michallon studiò (1796-1822) con Victor Bertin. Nel 1825 partì per l'Italia dove restò tre anni; vi ritornò nel 1834 e, a Roma, nel 1849.
Da allora la sua arte apparve in conto divenire. Svolse la sua attività pittorica soprattutto nel genere del paesaggio ma dipinse anche soggetti sacri, mostrandosi ancora legato alle forme classicheggianti: Agar nel deserto (1835), S. Girolamo nella chiesa di Ville D'Avray (1836), La fuga in Egitto nella chiesa di Rosny (1840), il Battesimo di Gesù nella chiesa di St-Nicolas-du-Chardonnet a Parigi (1840), il Monte degli Ulivi nel museo di Langres (1849). Questi dipinti, dato il loro legame coi precetti accademici, non vanno certo posti tra le opere più significative per l'evoluzione del linguaggio pittorico del C.; tuttavia da essi spira un sincero sentimento religioso ed è notevole il loro significato nella evoluzione spirituale del grande pittore.