COSTANTINO AFRICANO

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COSTANTINO AFRICANO. - Benedettino cartaginese, convertito dall’islamismo, traduttore di opere arabe e greche, m. nel 1087. Percorse per 39 anni l’Oriente e l’Egitto. Nel 1060 andò a Salerno da dove passò a Montecassino e vi professò la regola benedettina.

Ecco secondo Wüstenfeld l’elenco delle sue traduzioni: Liber completus artis medicinae qui dicitur regalis dispositio o Panteghi di ‘Ali Ibn ‘Abbās (m. nel 994); Viaticum di Abū Gā’far Ahmad Ibn al-Gazzār (m. nel 1004); Liber divisionum e Liber experimentorum dell’arabo ar-Rāzī (m. nel 923); Liber diaetarum universalium et particularium, Liber urinarium, Liber febrium, Liber de gradibus di Isḥūq Isrā’līlī. Infine alcune opere di Ippocrate e di Galeno. Le traduzioni di C. A. esercitarono una notevole influenza sulla scuola di Salerno e poi su quella di Chartres, e furono per molti scolastici quasi l’unico manuale di anatomia e fisiologia. Furono queste versioni ad introdurre in Occidente lo studio del concomitante fisiologico della conoscenza. Le opere di C. A. furono edite a Lione nel 1515 e a Basilea nel 1539.

BIBL.: M. Steinschneider, C. A. und seine arabischen Quellen. in Archiv. f. pathol. Anatomie u. Physiol., 37 (1866), pp. 351-410; F. M. Wüstenfeld, Die Übersetzungen arabischer Werke ins Lateinische seit dem 11. Jahrh., in Abhandl. d. k. Gesellsch. d. Wiss. z. Göttingen, 22 (1877), pp. 10-20; M. Clerval, Les écoles de Chartres au moyen âge du V[e] au XVI[e] siècle, Parigi 1895.