COVARRUVIAS, DIDACO. - Noto giureconsulto spagnolo, n. a Toledo il 25 luglio 1512 e m. a Madrid il 27 sett. 1577.
Dopo essere stato Martino de Azpilcueta (v.), insegnò diritto canonico nell'Università di Salamanca dal 1543 e fu consigliere della Corte di Granata. Eletto vescovo di Ciudad Rodrigo nel 1566, intervenne al Concilio di Trento, nel quale fu incaricato di stendere i Decreta de Reformatione. Ritornato in patria, fu nominato vescovo di Segovia e poi di Cuenca. La profonda conoscenza del diritto canonico e civile meritò al C. di essere chiamato il « Bartolo spagnolo ».
Opere: Epitome de sponsalibus et matrimonii (1543); Variarum resolutiorum ex iure pontificio, regio et caesareo libri quattuor (1552-70); commenti a libri delle Decretali e vari altri trattati.