DEVAS, CHARLES STANTON. - Economista inglese, della scuola sociale cristiana, n. a Woodside (Old Windsor) il 26 ag. 1848, m. a Londra il 6 nov. 1906. Pubblicò nel 1876 un opuscolo intitolato Labour and Capital in England from the Catholic point of view (Londra), e nel 1892 la sua opera principale Political Economy (IV).
Già nel suo primo opuscolo rivela le caratteristiche che distinguono la sua opera di studioso e di pubblicista, come collaboratore della Dublin Review: reazione accentuata in contra la separazione innaturale della scienza economica dalla morale, applicazione della morale cattolica alle questioni politiche ed economiche, preoccupazione per i pericoli del socialismo di Stato contro le ardite conclusioni del vescovo di Nottingham, Edward G. Bagshaw, che in alcune famose pastorali, e nei discorsi ai congressi cattolici, non soltanto aveva accettato le teorie del card. Manning, ma si era spinto ancora più oltre, formulando un vero programma di socialismo di Stato. Nella disputa tra protezionisti e libero-scambisti, egli si schierò per un moderato intervento dello Stato, esprimendo il suo pensiero in maniera chiara soprattutto nella introduzione alla nuova edizione dei Sophisms of Free-Trade di J. B. Byles (Londra 1903).