DILEMMA. - Da δὶς λῆμμα (doppio assunto), forma di ragionamento in cui da due o più membri di una premessa disgiuntiva si trae o una con-
conclusione identica, o conclusioni diverse, ma sempre a danno dell'avversario. Ad es., allo scettico che affermi l'impossibilità della conoscenza del vero si oppone: l'affermazione o è falsa o è vera; nell'un caso e nell'altro la verità può essere conosciuta. Per la sua particolare struttura e forza dialettica il d. era detto da s. Girolamo syllogismus cornutus (Epist., 69, n. 2). Perché la sua efficacia sia apodittica occorre che la premessa disgiuntiva contempli tutti i casi possibili (sit disinnicio completa), e la conclusione sia fondata su un nesso logico necessario ed esclusivo (sit consequentia necessaria): mancando la prima condizione il d. dà luogo ad « evasione »; mancando la seconda può essere suscettibile di « ritorsione ».