DILIGENZA

DILIGENZA. - Nel suo primo significato indica una cura assidua e squisita, una attenzione particolare nel fare una cosa. Anche nella vita spirituale e nell'ascetica mantiene fondamentalmente lo stesso significato. Così si dice diligente chi considera, pon-

dera i suoi doveri e si sforza di compierli nel modo migliore. È una virtù cristiana anzitutto, oltre che una dote naturale, che suscita ammirazione e rispetto. Si oppone alla negligenza, che indica una trascuratezza abituale in quello che sarebbe di obbligo compiere.

La d. è definita da s. Tommaso: «una scelta retta di quei mezzi che conducono al fine» (Summ. Theol., 2°-2°, q. 54, a. 3). Fa quindi parte della virtù della prudenza, che è appunto la virtù che dirige l'intelletto in ogni azione a discernere ciò che giova o nuoce al raggiungimento del fine.

Si può distinguere dalla prudenza in quanto la d. agisce più sulla volontà che sull'intelletto. La volontà, illuminata dalla prudenza nella scelta dei mezzi, per mezzo della virtù della d., si sforza di tradurli in pratica e di raggiungere il fine. La d. libera l'anima dalla seccidia e dalla irriflessione: richiede quindi un impegno ed uno sforzo quotidiano anche e soprattutto nelle cose piccole che di solito si trascurano. Ma la cose piccole contribuiscono alla perfezione che non è una piccola cosa: la cura nel compierle bene è quindi uno dei mezzi più raccomandati dai maestri di spirito per ottenere questa virtù. Altri mezzi indicati dai Padri e dai santi sono, oltre la preghiera a Dio (cf. la magnifica elevazione sulla prudenza di Sap. 9), l'abitudine di compiere i propri doveri con tranquillità di spirito, di attendere a ciascuno come se fosse l'unico che ci è imposto, non rimandare a domani quello che si può fare oggi, il pesare il pro e il contro di ogni cosa senza precipitazione, far tesoro dell'esperienza propria e altrui, prendere consiglio da persone assennate e dotte.

BIBL.: H. D. Nebile, Prudence, in DThC, XIII, coll. 1950-1955; J. N. Prümmer, Manuale theologiae moralis, I, 6°-7° ed., Friburgo 1931, n. 631, p. 458; B. H. Merkelbach, Summa theologiae moralis, II, 5° ed., Parigi 1947, nn. 13-14, 49-52, 66, 105. Giuseppe Sette
Cite this article

“DILIGENZA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 927. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/diligenza.