Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950 Teologia morale Morale generale

DISPERAZIONE

English Cita

DISPERAZIONE. - Psicologicamente e moralmente la d. è positiva e diretta opposizione alla speranza soprannaturale.

Psicologicamente la d. ritiene della speranza gli stessi presupposti e cioè, nell'intelletto, la conoscenza della destinazione soprannaturale dell'uomo alla beatitudine dell'eterno possesso di Dio; e nella volontà, il desiderio di raggiungerla; ma la d. esclude ciò che della speranza costituisce la essenza, cioè la fiducia nelle promesse fatte da Gesù Cristo e che assicurano della volontà di Dio di voler dare se stesso come premio ed i mezzi necessari per meritarselo. Nel contrasto tra questo cosciente desiderio della felicità e la perduta fiducia di conquistarla è l'angoscia del disperato.

Alla base di questo atteggiamento spirituale ordinariamente sta o il dubbio positivo sul perdono divino nei riguardi delle proprie colpe passate, ovvero, per il futuro, il dubbio positivo sulla efficacia della Grazia divina nel risparmiare tentazioni superiori alle proprie forze o almeno nel sostenere la debole volontà di fronte al loro allettamento, alle peccaminose abitudini contratte e al bene da compiere. Segno ed insieme effetto di tale atteggiamento è l'abbandono di ogni pratica religiosa, di ogni lotta contro il male, di ogni sforzo verso il bene, come cose giudicate ormai inefficaci ed inutili a realizzare il disperato desiderio della salvezza.

DISPERAZIONE - La d. Affresco di Giotto (1305-1308).
DISPERAZIONE - La d. Affresco di Giotto (1305-1308).

Molto diversa dalla d. è la pusillanimità che spesso si riscontra nella pratica religiosa di persone sensibili, derivante non dalla sfiducia nella misericordia, onnipotenza e fedeltà di Dio alle sue promesse, ma soltanto dalla sfiducia nella propria cooperazione alla Grazia; cooperazione, che nella speranza agisce come condizione, alla quale Dio ha legato l'efficienza della sua promessa bontà e onnipotenza nel concedere la salvezza ed i mezzi di meritarla. Tale sfiducia nella propria cooperazione nasce in queste anime da erronei preconcetti sulla necessità ed efficacia della medesima, o più spesso da delusioni ed insuccessi, più o meno colpevoli, nella propria esperienza etico-religiosa, ovvero anche da innata timidezza e mancanza di fiducia in tutte le proprie aspirazioni, anche naturali, e non soltanto in queste aspirazioni della speranza soprannaturale.

Molto diversa dalla d. teologica è pure quella forma di d. a carattere patologico, che si riscontra nell'individuo ogni volta che, per effetto di qualche disturbo fisico o psichico, cade in profonda malinconia angosciosa, disprezza se stesso senza fondamento e si ritiene dannato pensando, senza ragione, di commettere o di aver commesso colpe talmente atroci, da non poter trovar perdono presso Dio. La diagnosi e la cura di tale stato d'animo spetta alla psichiatria, non alla religione.

È per se stesso evidente, che la d. nel senso spiegato è in opposizione diretta e positiva alla speranza : in opposizione diretta, perché ne colpisce l'essenza stessa, opponendo alla fiducia nelle promesse di Dio, la sfiducia nelle stesse; in opposizione positiva, perché questa sfiducia non è soltanto mancata aderenza della volontà alle divine promesse, ma è atto di volontà che ne rifiuta l'accesso.

Moralmente pure la d. si oppone positivamente alla speranza: perché, come la speranza con la fiducia nelle promesse di Dio ne onora la bontà, l'onnipotenza e la fedeltà, così la d., con la sfiducia nelle sue promesse, l'offende negli stessi attributi. Perciò la d. è per se stessa sempre colpa gravissima; e benché ci siano colpe più gravi, questa è la più pericolosa; ma ordinariamente, come si è detto sopra, si cade in d. per sfiducia nella propria cooperazione, ovvero per stanchezza nel rinnovare gli sforzi contro inveterate cattive abitudini, sempre rinascenti sotto i colpi di una lotta a lungo continuata.

La d. è finalmente in diretta opposizione alla speranza, in quanto esclude, distruggendola, la virtù della speranza, infusa nell'atto del Battesimo, quale permanente dotazione dell'anima deificata in Cristo (v. SPERANZA).

Bibliografia4 opere
BIBL.: A. Piscetta-A. Gennaro, Elementa theologiae moralis, II, Torino 1929, nn. 52-53; E. Genicot-J. Salmans, Institutions theologiae moralis, I, Bruxelles 1946, n. 208; G. M. Conlon, De certitudine spei secundum i. Thamam. Fontes et doctrina, Washington 1947, passim; R. Bernard Donna, Dispair and hope, a study in Langland and Augustine, ivi 1948, pp. 1-73.

Leonardo Azzolini

Informazioni sulla voce

Di Leonardo Azzolini

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), coll. 1754–1756.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 1007
vol. 4, coll. 1753–1754
Pagina 1008
vol. 4, coll. 1755–1756

Altre voci di Leonardo Azzolini: DISCORDIA · DIVINAZIONE · DELAZIONE · ECONOMIA · GIUSTIZIA SOCIALE

Cita questa voce

Chicago

Azzolini, Leonardo. “Disperazione.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 1754–1756. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/disperazione.

MLA

Azzolini, Leonardo. “Disperazione.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1754–1756. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/disperazione.

BibTeX

@incollection{ec4_disperazione,
  author    = {Azzolini, Leonardo},
  title     = {Disperazione},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {IV},
  pages     = {1754--1756},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1950},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/disperazione}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.