DISCORDIA. -
I. DEFINIZIONE
La d. non è solo divergenza di opinioni e neppure soltanto dispersione di sforzi nel realizzare scopi comuni; propriamente parlando è formale divergenza di due o più volontà circa lo stesso bene. Questo bene può essere libero o obbligatorio.La divergenza di volontà circa lo stesso bene libero non è ancora colpa di d., alla quale si richiede la divergenza di due o più volontà obbligate ad amare lo stesso bene. Tale obbligatorietà consiste nella necessità degli stessi mezzi per gli stessi scopi, comuni a molti e si può presentare sia sotto forma o di carità verso Dio o verso il prossimo, sia sotto forma di giustizia o di altra virtù. Si noti però che la malizia della d. non è nel semplice fatto che di due volontà una si discosta dall'altra; ma è in ciò che una delle volontà rifiuta di amare quel bene necessario, che l'altra invece accetta.
Se la divergenza di opinioni non costituisce d., ne può essere la fonte; ma la fonte più frequente è la volontà di affermare la propria volontà di fronte alle altre, siano o no in vista vantaggi personali. Quasi sempre la d. produce forte dispersione e contrasto nell'azione; allora i danni privati e pubblici possono essere gravi, secondo la parola di Gesù Cristo: « Omne regnum contra se divisum desolabitur » (Mt. 12, 25).