DIVALIA

DIVALIA. - È il nome delle feste, note al calen-
dario più antico, in onore dell'antichissima diva An-

gerona, che cadeva-
no il 21 dic. La sta-
tua di Angerona,
che teneva un dito
sulla bocca chiusa,
significando silen-
zio o segreto, si
trovava presso l'ara
di Volupia, quindi
sulla via Nova, e
ad essa i pontefici,
nella ricorrenza,
facevano un sacri-
ficio.

L' interpretazio-
ne di Angerona fatta
dagli antichi è sem-
pre e soltanto eti-
mologica: così, per
alcuni essa preser-
vava dall'ungina, per
altri scacciava gli
angores, ecc. Secon-
do la critica più re-
cente, Angerona è
figura del mondo sot-

terraneo, ovvero patrona del solstizio d'inverno ed in-
sieme protettrice del nome segreto di Roma (blucorobio).
Qualcuno l'ha ritenuta anche d'origine etrusca.

BIBL.: Per la prima interpretazione: H. Wagenvoort, Div Angerona, in Mnennayne, 3ª serie, 10 (1941), pp. 215-17; P. Lambrechts, Div. Angerona, in L'antiquité class., 13 (1941), pp. 45-49. La seconda interpretazione è sostenuta da J. Hu- baux, Angerona, ibid., pp. 37-43. Per la tesi etrusca: Fr. Al- theim, A History of Roman Religion, Londra 1938, p. 115.

Cesare D'Onofrio

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“DIVALIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 1014. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/divalia.