Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950 Filosofia Problemi e argomenti particolari

DIVENIRE

English Cita

DIVENIRE. - In senso stretto è il prodursi di
un essere o di una sua determinazione qualsiasi, in
opposizione al perire o disfarsi; in senso largo, ogni
forma di cambiamento, in opposizione alla persi-
stenza inalterata.

Il fatto del d. ha, in tutti i tempi, costituito uno dei
più importanti temi della riflessione filosofica. Nel pen-
siero indiano è caratteristica la visione del d. come con-
dizione dell'esistenza sofferente e decaduta dalla sua
realtà vera. Lo sforzo di superare questa condizione co-
manda le riflessioni sul d. anche dove esse si presentano
in forma di speculazione ontologica. La dottrina delle
Upanisad e dei sistemi del Veddotta si basa su uno spiri-
tualismo, monistico o pluralistico, combinato con un
fenomenismo del mondo esterno e della personalità
empirica. Nel buddhismo, che ai suoi inizi si attenne
ad un atteggiamento agnostico, sorsero in seguito espres-
sioni di un fenomenismo universale e più tardi diverse
forme di un idealismo a indirizzo attualistico.

Il pensiero greco invece partiva dal problema di
trovare al di là delle cose mutevoli l'essere autentico,
come fondamento e radice dell'ordine cosmico e morale.
La prima formulazione ontologica delle questioni sul
d. risale alla scuola eleatica: eternità ed immutabilità
sono considerate come attributi necessari dell'essere;
il d. è irreale ed impensabile. Eraclito invece concepì una dottrina rimasta isolata nella filosofia antica, secondo la quale le realtà cosmiche nascono dall'incontro di processi contrari e sono insiemi instabili di opposti. L'inserzione del d. come fatto reale nella filosofia dell'essere è opera di Aristotele (Phys., V, IX; Met., X, XII). Fondamento della soluzione è la teoria di atto e potenza; il d. è l'attuazione imperfetta di una possibilità reale e trova il suo ultimo principio nell'attualità pura dell'Essere divino, movente primo ed immobile di tutte le cose. Già in Platone appare occasionalmente (Soph., 247 e 248 e 249 d) un'altra vaticazione del d. Vita è automozione, e vita si deve attribuire agli esseri più perfetti. Questo aspetto positivo del d., in quanto è produttività spirituale o vitale, acquista la prevalenza da quando, nella corrente neoplatonica, l'essere personale diventa la chiave per la comprensione dell'essere in genere (cf. Plotino, Eun., VI, 8).

La dottrina biblica del Dio vivente ed operante, impose ai teologi cristiani di tener conto del valore positivo della produttività e di cercare l'accordo fra le esigenze dell'ontologia e l'attivismo della esistenza spirituale. La sintesi è stata realizzata nei grandi sistemi classici, benché con diversa accentuazione sia dell'uno sia dell'altro momento. In certe correnti neoplatonico-mistiche del medioevo posteriore (Eccardo, Nicola da Cusa) si effettua il passaggio ad una filosofia nella quale l'atto produttivo e creativo ha il primato sull'essere, dapprima nella speculazione su Dio e poi, in conseguenza di un latente panteismo, anche nella psicologia e cosmologia.

Le filosofie del dinamismo (Leibniz, Kant) si ispirano, pur cercando di salvare la realtà delle sostanze, agli stessi motivi. Le conseguenze estreme di questi appaiono nei moderni sistemi attualistici, per i quali la realtà si risolve in un continuo scaturire di atti fuggenti che non suppone ma produce ogni cosa. In questo senso Fichte sviluppò un attualismo dell'azione libera. Hegel un sistema della automozione dialettica dell'idea, Gentile (Teoria generale dello spirito come atto puro, capp. 3 e 4) un attualismo del «pensiero pensante». I filosofi della vita (Nietzsche, Bergson) difendono una dottrina del d. afinalistico ed irrazionale.

I vari problemi emersi in questo sviluppo, che interessano diverse parti della filosofia, possono venir raggruppati nel modo seguente: 1) il rapporto fra essere e d.; la chiarificazione della natura e dei presupposti del d. in base ai supremi concetti e principi ontologici (atto-potenza, sostanza, tempo). 2) Il problema della attuazione delle potenze attive per automozione, problema studiato dagli scolastici specialmente riguardo alla volontà libera. 3) La relazione fra la immutabilità dell'essere assoluto e la sua suprema attività immanente e creativa (v. CREAZIONE; DIO). 4) I problemi teleologici del d. (v. FINALITÀ).

Bibliografia4 opere
BIBL.: A. Rivaud, Le problème du devenir et de la notion de la matière des origines de la philologie grecque jusqu'à Théophraste, Parigi 1906; R. Garrigou-Lagrange, Dieu, son Existence et sa Nature, 5ᵉ ed., Parigi 1928, pp. 135, 738; R. Schneider, Das wandelbare Sein. Die Hauptthemen der Ontologie Augustine, Francoforte 1938; C. Giacon, Il d. in Aristotele, Padova 1947.

Beda Thum

Informazioni sulla voce

Di Beda Thum

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), coll. 1764–1765.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 1014
vol. 4, coll. 1763–1764
Pagina 1015
vol. 4, coll. 1765–1766

Altre voci di Beda Thum: COSMOLOGIA · EUCKEN, RUDOLF · FERGUSON, ADAM · FORSTER, FROBENIUS · FRIES, JACOB FRIEDRICH

Cita questa voce

Chicago

Thum, Beda. “Divenire.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 1764–1765. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/divenire.

MLA

Thum, Beda. “Divenire.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1764–1765. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/divenire.

BibTeX

@incollection{ec4_divenire,
  author    = {Thum, Beda},
  title     = {Divenire},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {IV},
  pages     = {1764--1765},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1950},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/divenire}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.