EDOM (IDUMEA)

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EDOM (IDUMEA). - Nome con cui vengono chiamati: 1) Esau adulto (Gen. 25, 30; 36, 19); 2) i suoi discendenti = la loro terra (Ez. 15, 15; Num. 20, 14 sg.; 1, 14 sg.; 11, 17 sg.; 11 Sam. 8, 14; 1 Reg. 9, 20; 11, 14 sg.; 11 Reg., 3, 8 sg.; 8, 20-22, ecc.). L'abraccio 'Edhom' (trascritto nei documenti assiri *Idumia*, in *egiziano Aduma*) è reso dai Settanta ora 'Edom', ora 'Idoumaz'.

E. e Seir si equivalgono. La dimora di E. è nella regione e montagna di Seir: qui viene Esau dopo aver lasciato Giacobbe e la terra di Canaan, si che 'terra di E. a (Gen. 32, 4; 36, 8; 1, 14, 4) diventa sinonimo di 'terra di Seir', nei sud palestinese. Una teoria antica, che conta ancora molti sostenitori, identifica il monte Seir con il Sera', a est della 'ARABIA (v.) tra il Mar Morro e il Golfo Elanitico. È invece molto più sicuro considerare il centro del monte Seir nel Gebel Maqra, ad occidente della 'Arabah'. I documenti egiziani, verso il 1300 a. C., presentano gli *Aduma* che passano la frontiera per pascolare i greggi nella terra del faraone. Non è dunque una città venuta da lontano, ma un popolo che vive vicino all'Egitto. Anche le lettere di el-Amāmah pongono il paese Seir a sud della Palestina. Il confine nord dell'Idumea è la tribù di Giuda (Jos. 15, 1, 21), il cui limite meridionale è costituito dalla linea che parte dal Mar Morro, raggiunge Cadesbara (= 'Ajn Qedjej') e arriva a Wādi el-'Arīs. Il deserto di Sin, a nord del deserto di Pharan (Badjet et-Tih), era 'lungo il fianco di E.'; o occorrono undici giorni di cammino dall'Orèb fino a Cadesbara per la via dei monti di Seir (Deut. 1, 2), ancora in questi paraggi ci porta la penetrazione dei sinonimi nel Seir, a spese di Amalec (1 Par. 4, 42). Nei primi tempi, dunque, E. era situata ad ovest della 'Arabah'. Questa zona è un pianoro calcareo, che un ciglio a sud di Hebron separa dall'altipiano della Giudea. Nella presa di Seir, si è passato il deserto sinaitico.

Ma il senso storico e geografico di E. cambia con il tempo. All'epoca dei re di Giuda è certa l'esistenza di un E. orientale, che comprendeva il tratto tra il Wādi el-'Hesā e il golfo di 'Aqabah con i pendii del Gebal (Ussebio o S. Girolamo ritengono Gebalene = Idumea) ERA (v.) era la capitale (Am. 1, 12; 13, 34; 6, 63; 11, 19; 13, 22); *ler. e Abd.* nelle loro invettive contro E. alludono ai buchi di Petra (Sela) e ai nidi di aquila, che formavano le sue creste dentellate. Alla regione di E. si riattaccano i Meoniti di *1 Par. 20, 1, il paese di Hus, la patria di Giobbe, e Theman (il paese di Elphaz), a 15 miglia da Petra. E. nel Vecchio Testamento era diviso da Moab dal Wādi el-'Hesā, dal *neghēhā* e dal deserto di Sin, e si estendeva sino al Golfo elanitico = al deserto di Pharan. La parte orientale della 'Arabah era la più nobile. La Bibbia cita Petra (v.) o Sela, Phunon (Num. 33, 42), Bosra, Thobel (Deut. 1, 1), Elath e Assiongaber, insieme ad altre la cui identificazione è incerta. Dopo l'esilio babilonese l'Idumea, sotto la pressione dei Nabatei, si estende a Hebron, Ador, Maresa, Azoto, si da potersi stabilire come confine settentrionale la linea che da Azoto, per eluteropoli (= Bejt Gibrin), conduce a Hebron (v. EDOMITI).