EPIFENÒMENO. - Da ἐπὶ χάρις φανύψενον
«fenomeno» significa fenomeno accessorio o aggiunto.
In psicologia si designa con questo nome un feno-
nomeno nuovo che si presenta sulla base di un altro
fenomeno, o serie di fenomeni, con cui ordinaria-
mente si connette, ma da cui può anche andar dis-
giunto, senza che quel fenomeno o serie di fenomeni
resti modificata nel suo carattere specifico.
Per gli psicologi che riducono le emozioni a fatti
essenzialmente fisiologici, gli stati specifici, ad es., della
gioia, della paura, ecc., sono puri e. Alcune forme di
psicologia materialista (T. H. Huxley, W. Clifford, H.
Mausday, T. A. Ribot), negando la realtà sostanziale
dello spirito umano, considerano gli stati di coscienza, non
escluso il pensiero, come semplici e dei processi fisolo-
gici (Cf. Th. Ribot, Les maladies de la personnalité, Pa-
rigi 1885, pp. 6, 15-18; id., Les maladies de la mémoire,
27e ad., ivi 1925, cap. 1). Posizione analoga è quella
del parallelismo psicofisico (W. Wundt, G. T. Fechner,
H. Ebbinghaus), per cui i fenomeni fisiologici e i feno-
meni coscienti non rappresentano che due aspetti diversi
di un'identica serie di fatti psichici.