ERCILLA y ZÚÑIGA, ALONSO de. - Poeta spagnolo, n. a Madrid nel 1533, m. ivi nel 1594, partecipò fra il 1558 e il '63 alla campagna per la conquista del Cile, da lui celebrata nei trentasette canti del poema La Araucana, in cui una prima parte di sostanziale verità epica è seguita, a partire dal canto XII, da una vasta serie di episodi fantastici.
Il poema, che rivela l'ammigrazione dell'autore per la resistenza eroica del vinto nemico e riecheggia Lucano, Seneca, Virgilio, Garcilaso e l'Ariosto, abbonda di intense descrizioni (v. il supplizio di Caupolicán), ma è debole per pittura di caratteri: né riuscito può dirsi qualche tentativo di innesto di meraviglioso pagano sul prevalente elemento cristiano.
Nonostante le asprezze formali, l'Araucana è un poema originale, anzi l'unica composizione veramente epica della rinascenza spagnola, elogiata da Cervantes, Voltaire (ai cui occhi parve superiore all'Iliade), Chateaubriand e M. Menéndez y Pelayo.