ESPINOSA, PEDRO

ESPINOSA, PEDRO. - Poeta spagnolo, n. ad Antequera nel 1578, m. a Sanlúcar de Barrameda il 21 ott. 1650. Dopo una delusione amorosa, condusse vita eremitica con il nome di Pedro de Jesús e, ordinato sacerdote a Malaga, resse il patrio Collegio di S. Ildefonso.

Nel primo periodo della sua attività compose la Fábula del Genil, ingegnosa nella composizione e fiorita di stile, e la Soledad de Pedro Jesús, sonetti, versioni di salmi. Più tardi inclino al cultismo s. a volte, al concennino. Il periodo di transizione dalla maniera di Herrera al cultismo è documentato dalla sua Primera parte de las flores de poetas ilustres de España (1605). In prosa scrisse El perro y la calentura e il trattato ascetico sulla buona morte El espejo de cristal, più volte ristampato.

BIBL.: Opere: P. E., Obras, a cura di F. Rodríguez Marín, Madrid 1909. Studi: P. Rodríguez Marín, P. E., estudio biográfico, bibliográfico y crítico, ivi 1907; P. Henríquez Ureña, Notas sobre P. E., in Rev. de filología española, 4 (1917), pp. 289-292; J. F. Wickersham Crawford, The Notes ascribed to Galliardo on the Sources of E.'s Flores de poetas ilustres, in Modern Language Notes, 44 (1920), p. 101-122. Jole Scudieri Ruggieri
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“ESPINOSA, PEDRO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 381. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/espinosa-pedro.