Enciclopedia Cattolica vol. V, 1950 Letterature

ESIODO

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ESIODO. - Poeta greco, vissuto probabilmente nel sec. VIII a. C. Di lui è noto quanto si deduce dalle sue opere: il padre era di Cuma celica, emigrato ad Ascra in Beozia dove, sembra, nacque E. Questi visse coltivando la terra lasciatagli dal padre e la poesia; in una gara poetica a Eubea in Calciè vinse un tripode. Sembra che sia morto ad Ascra.

Gli antichi gli attribuirono molte opere: le più ricordate sono la Θεογονία («Teogonia»), le Ἔργα («Ορεία»), in diversi codici si trova il titolo «Ορεία e giorni», ma le Ἡρήραι vennero aggiunte più tardi; la Ἀσπία Ἡρακλέους («Scudo d'Eracle»); la Ἡρωίδες («Ενοδοσία»); il Κατάλογος τῶν γυναικῶν («Carthage delle donne»). Come Omoro, E. è divenuto il omone per quanto riguarda le generazioni degli dèi. La sua «Teogonia» è appunto la serie delle generazioni divine, la storia degli dèi. Dapprima fu il Caca, poi la Terra, Urano, Crono e infine Zeus. Gli dèi che comandano il mondo sono figli di Crono e di Zeus. E. prende il nucleo dei suoi dèi dall'Olimpo omerico, ma in lui la teologia si allarga oltre la cerchia ristretta delle divinità olimpiche e diventa cosmogonia. Egli non è un riformatore, non desidera nuove forme di culto, ma vuole che le antiche concezioni siano penetrate dall'idea di legge, giustizia, pace, assurgenti ora per la prima volta all'importanza di personificazioni. Con Zeus E. sente i contatti più stretti, è il dio di cui mira a fondare il potere, quelle che fa tutto, che dà al mondo e agli uomini quel che vuole: E. crede nella sua giustizia. Gli dèi si intrecciano alla storia della umanità nelle «Opere e i giorni». E. non dice come siano nati gli uomini, forse dalla Terra, perché annuette una comune origine con gli dèi; la donna è la punizione dell'uomo creata da Zeus. E. ricollega qui il mito dell'età del mondo; cinque razze si sono succedute sulla terra: la razza dell'oro, quando gli uomini non conoscevano né lavoro né coloro né morte; la razza dell'argento, malvagia, che non onorava gli dèi, e fu sepolta negli Inferi; la razza del bronzo, guerriera e terribile, quando gli uomini si uccisero fra loro e sono ora nell'Ade; la razza dei semidei, gli eroi di Tebe e Troia che in parte perirono, in parte vivono nelle isole dei Beati; la razza del ferro, l'attuale, che diventa ogni giorno più malvagia: Zeus la distruggerà.

Bibliografia4 opere
BIBL.: Edizioni: Opera omnia, a cura di P. Mazon, Parigi 1923; Opera, a cura di U. v. Wilamowitz, Berlino 1928. - Studi: Ruzik, s. v. in Pauly-Wisdom, XV, col. 1167 sgg.; U. v. Wilamowitz-Moellendorff, Der Glaube der Helfer, I. Berlino 1932, p. 341 sgg.; G. Perrotia, s. v. in Enc. Ital., XIV (1932), p. 358 sgg.

Luiza Banti

Informazioni sulla voce

Di Luisa Banti

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), coll. 584–585.

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Pagina 366
vol. 5, coll. 583–584
Pagina 367
vol. 5, coll. 585–586

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Banti, Luisa. “Esiodo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, coll. 584–585. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/esiodo.

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Banti, Luisa. “Esiodo.” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 584–585. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/esiodo.

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