ESIODO. - Poeta greco, vissuto probabilmente nel sec. VIII a. C. Di lui è noto quanto si deduce dalle sue opere: il padre era di Cuma eolice, emigrato ad Ascra in Beccia dove, sembra, nacque E. Quesiti visse coltivando la terra lasciatagli dal padre e la paesina: in una gara poetica a Eubea in Calcidie vinse un tripode. Sembra che sia morto ad Ascra.
Gli antichi gli attribuirono molte opere: le più riformate sono la Σογγογία (''Teogonia''), le ''Εργα (''Opere''); in diversi codici si trova il titolo ''Opere e giorni'', ma le ''Ημεριανένα'' (''Scudo d'Ercole''); la ''Προθέσ- (''Ερωσύνη''); il Κατάλογος των γυμναζών (''Catalogue delle donne''). Come Omero, E. è divenuto il conne-per quanto riguarda le generazioni degli dèi. La sua ''Teogonia'' è appunto la serie delle generazioni divine, la storia degli dèi. Dapprima fu il Caos, poi la Terra, Unno, Crono e infine Zeus. Gli dèi che comandano il mondo sono figli di Crono e di Zeus. F. prende il nucleo dei suoi dèi dall'Olimpo omerico, ma in lui la teologia si allarga oltre la cerchia ristretta delle divinità olimpiche e diventa cosmogonica. Egli non è un riformatore, non desidera nuove forme di culto, ma vuole che le antiche con-cezioni siano penetrate dall'idea di legge, giustizia, pace, assurgenti ora per la prima volta all'importanza di per-sonificazioni. Con Zeus E. sente i contatti più stretti, è il dio di cui mira a fondere il potere, quello che fu tutto, che dà al mondo a egli uomini quel che vuole: E. crede nella sua giustizia. Gli dèi si intrecciano alla storia della umanità nelle ''Opere e i giorni''. E. non dice come siano nati gli uomini, forse dalla Terra, perché ammette una comune origine con gli dèi; la donna è la punizione dell'uomo creata da Zeus. E. ricollega qui il mito dell'età del mondo; cinque razze si sono succedute sulla terra: la razza dell'oro, quando gli uomini non conoscevano né lavoro né doloro né morte; la razza dell'argento, malvagia, che non onorava gli dèi, e fu sepolta negli Inferi; la razza del bronzo, guerriera e terribile, quando gli uomini si uccisero fra loro sono ora nell'Ade; la razza dei semidei, gli eroi di Tebe e Troia che in parte perirono, in parte vivono nelle isole dei Beati; la razza del ferro, l'attuale, che diventa ogni giorno più malva-gia: Zeus la distruggerà.