ERITREA

ERITREA. - Regione dell'Africa di NE. che trae nome dal mare che la bagna (Eritreo fu detto in antico il Mar Rosso) e corrisponde alla fascia costiera fra Ras Casar e Ras Dumeira, con la depressione dancala ed il lembo settentrionale (a N. del Tacazzè e del Mareb) dell'altopiano etiopico; in complesso 119.472 kmq.

Delle tre zone la prima, per lo più bassa e sabbiosa, è in sostanza una magra steppa, dal clima eccessivo, caldo asciutto; la seconda un vero deserto, in gran parte di natura vulcanica, e solo la terza si presta all'insediamento umano, elevata com'è in genere oltre i 2000 m., e perciò con clima temperato e sano e con suolo adatto specialmente alle colture estensive dei cereali ed all'allevamento. Ad occidente l'altopiano declina con pendio dolce verso un'altra fascia di basse terre (valle Gase) dove i forti calori estivi permettono diverse colture tropicali, e soprattutto quella del cotone, appena vi è possibile l'irrigazione.

Le risorse principali dell'E. sono la palma dum, il cotone, il caffè, i cereali (dura), i prodotti della pesca (perle, madreperla, e anche pesce commestibile) e dell'allevamento (pelli, carni scatolate) e, in misura minore, l'ore e il sale. Il commercio ha proporzioni modeste.

La popolazione (600 mila ab.) indigeno, costituita in prevalenza di Abissini (50 %), e Tigrini (19 %) cristiani (di rito copto) con minoranze musulmane (Deul Amer, Habab, Saho) e pagane (Cunama), è relativamente densa sull'altopiano, dove sorgono, con la capitale Asmara (90 mila ab. di cui 50 mila Italiani) i centri abitati maggiori. Sulla costa è il porto di Massaua (17 mila ab., di cui 6 mila Italiani). I nostri connazionali che erano 72,5 mila nel 1939, sono ora ridotti a poco più di 25 mila.

Colonia italiana dal 1882, annessa alla nostra Africa orientale nel 1936, conquistata dalle truppe alleate nel 1941, la sua sorte è tuttora indecisa.

BIBL.: G. Stefanini, A. Desio, Le colonie, Rudi e le isole ital. dell'Egso, Torino 1928; A. Piccioli, La nuova Italia d'alternare, Milano 1924; Touring Club Italiano, Guida dell'Africa Orientale Italiana, ivi 1938. Giuseppe Caraci

ORGANIZZAZIONE ECCLESIASTICA. - Prima dell'occupazione italiana l'E. non aveva una organizzazione ecclesiastica propria: dipendeva dal vicariato apostolico dell'Abissinia affidato ai Lazzaristi francesi. Soltanto nel 1894 (13 sett.) Leone XIII la eresse a prefettura apostolica indipendente affidandola ai Cappuccini italiani. Il lavoro del primo prefetto apostolico (p. Michele da Carbonara) tra le tribù fu interrotto dalla guerra tra Menelik e le truppe italiane (1895-97). Ma subito dopo fu ripreso con

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(per cortesia di M. Pellor) ERITREA - Opere moderne di sbarramento sul fiume Gaea Tesfensi.
più lena e si costruirono chiese, laboratori e scuole.
Né fu trascurata l'attività scientifica, alla quale dette
largo contributo la pubblicazione di grammatiche e
vocabolari di lingue indigene.

Il 7 febbr. del 1912 la prefettura fu elevata a vi-
cariato apostolico. La moderna tipografia francescana di
Asmara, l'Istituto di S. Giuseppe per i meticci nella stessa
città, e il Seminario per la formazione del clero indigeno
a Cheren costituiscono una parte dell'attività apostolica
dai Francescani cappuccini. Per iniziativa del primo vi-
carlo apostolico (mons. C. Carrara) venne eretto in Roma
il Pontificio Collegio Etiopico.

Nel 1931 fu creato l'ordinariato per il clero e per i
cattolici indigeni di rito etiopico (alessandrino) retto da
mons. Chidané-Marvam Cassà. La giurisdizione del-
l'Ordinario indigeno, dopo la seconda guerra mondiale,
è stata estesa momentaneamente a tutti i fedeli di rito
etiopico di Abissinia.

La maggior difficoltà all'apostolato è costituita dal-
l'opposizione del clero monofisita e dei musulmani. -
Vedi tav. XXXVIII.

BIBL.: P. Amedeo da Varazzo, Itinerario delle missioni cap- puccino, Roma 1935, pp. 14, 19; P. Galdino da Mezzana, La missione eritrea affidata ai Frati Minori Cappuccini di Milano, Milano 1912. Carlo Santi
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“ERITREA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 317. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/eritrea.