ERISTICA. - È l'arte della disputa (εἰχῶ «contendo») con lo scopo di sopraffare l'avversario; si dice comunemente che l'è. È una degenerazione della sofistica, ma già Protagora, nell'ipotesi che non esista una verità obiettiva, insegnava il modo di far prevalere l'argomentazione peggiore sulla migliore: τόσῳ ἡττῶ λόγον κρίνει τοσένα (alcuni negano qualsiasi rapporto tra la dottrina di Protagora e l'εἰ, p. ea.: A. Viale, Studi su Protagora, Gubbio 1942, p. 7 sqq.).
L'è, è praticamente sviluppata nella scuola magarica da Eubulide e Alessino con una serie di ragionamenti capziosi, es. il mentitore (ὁ φευδόμεινος): se tu sei un mentitore e dici di mentire, nello stesso tempo mentisci e dici la verità.
Andrea Ferro
ERITREA - Opere moderne di sbarramento sul fiume Gæs Tesfenai.
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ERITREA — ERMA
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più lena e si costruirono chiese, laboratori e scuole. Né fu trascurata l'attività scientifica, alla quale dette largo contributo la pubblicazione di grammatiche e vocabolari di lingue indigene.
Il 7 febbr. del 1911 la prefettura fu elevata a vi- cariato apostolico. La moderna tipografia francescana di Asmara, l'Istituto di S. Giuseppe per i meticci nella stessa città, e il Seminario per la formazione del clero indigeno a Cheren costituiscono una parte dell'attività apostolica dei Francescani cappuccini. Per iniziativa del primo vi- cario apostolico (mons. C. Carrara) venne eretto in Roma il Pontificio Collegio Etiopico.
Nel 1931 fu creato l'ordinariato per il clero e per i cattolici indigeni di rito etiopico (alessandrino) retto di mons. Chidane-Marvan Cassà. La giurisdizione del l'Ordinario indigeno, dopo la seconda guerra mondiale, è stata estesa momentaneamente a tutti i fedeli di rito etiopico di Abissinia.
La maggior difficoltà all'apostolato è costituita dall'opposizione del clero monofisita e dei musulmani. Vedi tav. XXXVIII.
