ERISTICA

ERISTICA. - È l'arte della disputa (ἐκέω «contendo») con lo scopo di sopraffare l'avversario; si dice comunemente che l'e. è una degenerazione della sofistica, ma già Protagora, nell'ipotesi che non esista una verità obiettiva, insegnava il modo di far prevalere l'argomentazione peggiore sulla migliore: τὸν ἥττα λόγον χιέλτα ποιεῖν (alcuni negano qualsiasi rapporto tra la dottrina di Protagora e l'e., p. es.: A. Viale, Studi su Protagora, Gubbio 1942, p. 7 seg.).

L'e. è praticamente sviluppata nella scuola megarica da Eubulide e Alessino con una serie di ragionamenti capziosi, es. il mentitore (ὁ ψευδόμενος): se tu sei un mentitore e dici di mentire, nello stesso tempo mentisci e dici la verità.

BIBL.: Überweg, I, 12ª ed., pp. 155-56. Andrea Ferro
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“ERISTICA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 317. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/eristica.