ESPARZA ARTIEDA, MARTIN DE

ESPARZA ARTIEDA, MARTIN de. - Gesuita, teologo, n. a Escsároz (Navarra) il 29 marzo 1606, m. a Roma il 21 apr. 1689. Insegnò dogmatica a

Valladolid, Salamanca, Roma, dove dal 1654 ebbe anche l'ufficio di teologo dell'Ordine e censore dei libri.

Discutendosi allora la questione se si dovesse dire Conceptio immaculata Virginis, oppure Conceptio immaculatae Virginis, Alessandro VII, che ordinò di adottare per sempre il primo modo di dire, incaricò l'E. di propugnarlo e difenderlo, il che egli fece con la sua prima opera: Conceptio immaculata B. Virginis Mariae deducta ex origine peccati originalis (Roma 1655). L'opera sua principale, però, è costituita dal Cursus theologicus (2 voll., Lione 1666), dove riunì vari trattati, già pubblicati prima. Notevole e chiara l'appendice, edita anche a parte (Roma 1685). Appendix ad quaestionem de seu licito opinionis probabilis.

BIBL.: Sommervogel, III, coll. 449-51; Hurter, IV, coll. 358-359. Celestino Testore
Cite this article

“ESPARZA ARTIEDA, MARTIN DE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 373. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/esparza-artieda-martin-de.