EUCKEN, RUDOLF. - Filosofo, n. ad Aurich il 5 genn. 1846, m. a Jena il 6 sett. 1926. Fu nel 1871-74 professore di filosofia a Basilea, poi a Jena.
L'E. è stato uno dei primi che si levarono contro il naturalismo a positivismo del suo tempo. La sua filosofia parte dalla considerazione della vita umana analizzata ed interpretata non con i mezzi della ricerca psicologica, ma secondo una speciale metodo «nologico», inteso alla comprensione della vita spirituale come origine a mezzo di sviluppo di idee a valori soggettivi ed universali. Nella filosofia della religione l'E. dà a questa concezione fondamenti metafisici meglio definiti.
Dio preso in sè è potenza spirituale a personale, assolutamente superiore al mondo. Le sue produzioni ed emanazioni sono di natura antietica: da una parte egli è l'origine del mondo materiale, in cui lo spirito è presente solamente come razionalità formale, dall'altra egli irradia in questo mondo le forze che possono elevarsi sopra la natura. Il primo grado in questa ascesa è rappresentato dalla vita organica, il secondo dalla coscienza soggettiva. Una comunicazione nuova della vita divina rende la soggettività psichica capace di oggettivare la sua attività in produzioni di validità oggettiva ed ideale. Però per rendere possibile il raggiungimento del più alto grado della ascesa verso la spiritualità, il Divino ha dovuto comunicarsi in un'ultima irradiazione che dà allo spirito umano la interiorità vera ed una relazione diretta e personale con Dio. Il cristianesimo è la religione di questa unione perfetta con lo spirito divino; esso rappresenta la religione «caratteristica», superiore alle altre religioni che rimangono nella sfera della vita morale e culturale. Con questo apprezzamento però l'E. congiunge un giudizio assai negativo sulle Chiese cristiane.
E. ha avuto, per alcuni decenni, un influsso considerevole ed internazionale. Lo E.-Bund, fondato nel 1920, cerca di continuare la sua opera di esortatore e di riformatore della vita culturale.
Opera principali: Gesch. der philosophischen Terminologie (Lipsia 1879); Die Einheit des Geisteslebens in Bewusstsein und Tat der Menschheit (ivi 1888); Die Lebensauschwungen der grossen Denker (ivi 1890, 18ª ed. Berlino 1922); Der Wahrheitsgehalt der Religion (Lipsia 1901, 3ª ed. 1912); Hauptprobleme der Religionsphilosophie der Gegenwart (Berlino 1907, 5ª ed. 1912); Kienen wir noch Christen sein? (Lipsia 1911); Mensch und Welt. Eine Philosophie des Lebens (ivi 1918, 2ª ed. 1920).
BIBLI: G. Wunderle, Die Religionsphilosophie R. E. a Paderborn 1912; E. Hermann, E. und Bergson. Their significance for christian thought. Londra 1912; W. S. Macgowan. The religious philosophy of R. E., ivi 1914; W. Ziegenfuss, Philosophen-Lexikon. I. Berlino 1949, pp. 302-303.