EUCOLOGIO (ΕΥ̓ΧΟΛΌΓΩΝ)

EUCOLOGIO (Εὐχολόγων). - Come accenna il nome, è una raccolta di preghiere ecclesiastiche. Questo libro liturgico contiene le orazioni recitate dal sacerdote e dal diacono durante gli uffici del Vespro e dell'Ortro (Martuzino e Laudi), il testo delle tre liturgie eucaristiche, i riti dei Sacramenti, dei funerali per le diverse categorie di persone e delle professioni monastiche, le benedizioni e consacrazioni delle persone e delle cose di culto, le formule di benedizioni e di orazioni per i bisogni spirituali e temporali dei fedeli, ecc. G. Goor lo chiama Rituale, Manuale, Sacerdotale Ecclesiae Graecas. È un libro venerando fra tutti per la sua antichità e per la sua importanza.

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(Id. Biblioteca Vaticana) EUCOLOGIO - E. barbeviniano - Biblioteca Vaticana, Vat. grec. 366, f. 1° (sec. VIII-IX).
I più antichi E. manoscritti sono i seguenti: Codex
Gracus Barberinus S. Marc. N. III, 55 (77), ora Vat.
grec. 366, dell' VIII-IX sec.; Codice del vescovo Porfirio,
una volta N. CCXXVI della Biblioteca Imperiale di
Pietroburgo del sec. IX-X, che taluni fanno risalire alla
fine del sec. VIII; Cod. Sin. N. 957 del IX-X sec.; Cod. Sin.
N. 958 e Cod. Cryptof. Γβ'Χ del sec. X; Cod. Seba-
stjanov una volta N. 15 (1474) del Museo Rumijantsev
(Mosca) del sec. X-XI. A partire dal sec. XI, i manoscritti
dell'E. sono più numerosi. Cf. Al. Dmitrievskij, Opisanie
liturghievskich rakopisei chronijachchichija v' bibliotekach
Pravoslavnogo Bostoka, t. II, Εὐχολόγια, Kiev 1901; Ant.
Rocchi, Codices Cryptenses seu Abbotiae Cryptae Fer-
ratiae in Tusculano, Roma 1884; Pl. de Meester, Rituale-
Benedicionale Bizantino, Roma 1930, pp. IX-XVII; M. I.
Orlov, Liturghija sv. Vasilija Velikogo, Pietroburgo 1909,
pp. X-XVIII. Le versioni slave sono posteriori (Orlov,
op. cit., pp. XXX-XLVII), mentre elementi eucologici s'in-
contrano in manoscritti georgiani, siriaci e arabi del
sec. X-XI. Le prime edizioni del testo greco dell'E. sono
uscite a Venezia (1526, 1544, 1550, 1553, 1560 presso
Cristoforo Zanetti; 1566 presso Andrea Giuliani ecc.). Lo
icromonaco Teofilatto corresse le edizioni posteriori e ag-
giusse alcune orazioni ed in seguito l'E. fu sottoposto a
varie revisioni ed emendazioni. La prima edizione dei cat-
telici fu stampata a Roma nell'a. 1754 per ordine di
Benedetto XIV che prima fece riassumere le 82 sessioni
della Commissione istituita da Innocenzo X e continuata
sotto Urbano VIII e i suoi successori. L'edizione ro-

mana del 1873 è una ristampa delle precedente. In que-
ste due edizioni romane manca il rito della consacrazione
di una chiesa. Del resto nessuna edizione contiene gli
abbondanti elementi dell'eucologia bizantina sparsi nei
manoscritti. Una grande parte di questo materiale si
trova nelle opere di G. Goar e di A. Dimitrievskij non-
ché in separate monografie liturgiche stampate in Gre-
cia e in Russia. Nic. Pan. Papadopulo ha arricchito la
sua edizione dell'E., uscita in Atene nel 1927, di riti e
di orazioni attinenti a queste fonti.

Dall'E. completo (Εὐχολόγιον τὸ Μέγα) descritto
sopra bisogna distinguere il piccolo E. (Εὐχολόγιον τὸ
Μικρόν) che contiene la sola liturgia di S. Giovanni
Crisostomo, i riti sacramentali, alcune Epistole e Van-
geli e poche orazioni. La raccolta delle benedizioni più
usate ha formato il rituale chiamato Aghiasmatario e
Benedicionale, mentre gli elementi rituali più adoperati
dal vescovo s'incontrano nell'Architetico e le preci re-
citate dal diacono hanno dato origine al Diaconico (Δια-
κοσινός). Il commentario più autorizzato dell'E. e una
traduzione latina dei testi si trovano nell'opera magi-
strale di G. Goar; Εὐχολόγιον, sive Rituale Graecorum.
Ad eccezione dei Sacramenti, i riti dell'E. greco e
del Trebnik slavo, che è il suo equivalente, sono com-
mentati con l'aiuto dei manoscritti nell'op. cit. del de
Meester.
Piscido de Meester

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“EUCOLOGIO (ΕΥ̓ΧΟΛΌΓΩΝ).” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 476. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/eucologio-eukhologon.