FILIPPO di Campello. - Francescano del sec. XIII, n. a Campello sul Clirunno, presso Spoleto. Una tradizione fondata su un breve di Innocenzo IV del 10 luglio 1253, indirizzato a F. quale «magistro et praeposito operis Ecclesiae S. Francisci», fa di lui l'architetto successore di frate Elia nella direzione dei lavori della basilica di S. Francesco ad Assisi che egli avrebbe portato termine.
Inoltre, per affinità stilistiche con quella chiesa, gli si attribuiscono la basilica di S. Chiara (1257) nella stessa città e le chiese di S. Francesco a Gualdo Tadino e a Terni e quella di S. Simone a Spoleto. F. sarebbe quindi uno dei primi cultori d'arte tra i Francescani. Ma tale tradizione fu scossa dal Venturi che mise in dubbio la stessa qualifica di architetto attribuita a F., vedendo in lui un semplice «spenditore» o economo. La polemica derivazione non ha portato elementi sufficienti per una chiareficazione conclusiva; tuttavia l'opinione tradizionale incontra ancora il favore di molti.