Enciclopedia Cattolica vol. V, 1950 Arte Particolari

FINESTRA

English Cita

FINESTRA. - Apertura a tutto spessore in un muro, fatta per l'accesso della luce. Può essere composta da un solo, due o più elementi che diconsi luci (monofora, bifora, trifora, polifora). I due lati verticali della f. diconsi stipiti, spalle o piedritti: su di essi si appoggia il lato orizzontale superiore che è chiamato a reggere il peso del muro soprastante; esso è detto architrave, ed è spesso sostituito con elemento ad arco. Gli stipiti si appoggiano sulla linea del lato orizzontale inferiore, che è detto linea di parapetto a di davanzale. Le due facce degli stipiti divergenti verso l'interno diconsi sguanci. La f. poi si completa con gli infissi di chiusura ed apertura: le persiane o gelosie, gli sportelli a vetro; le impannate simili agli sportelli che vengono sposate esternamente per meglio riparare dal freddo; gli scuri, che vengono fissati internamente al salsio maestro.

FINESTRA - F. del Palazzo Vitelleschi (prima metà del sec. XV) - Tarquinia.
FINESTRA - F. del Palazzo Vitelleschi (prima metà del sec. XV) - Tarquinia.

La proporzione e la forma della f. dipendono da vari fattori, che vanno dal sistema costruttivo adottato al peculiare carattere della costruzione, che esige di volta in volta attuazioni diverse; mentre la decorazione trova le sue origini nella fantasia qualche volta incline a soluzioni lontane dalla funzionalità.

Nel modo architravato, la decorazione più antica consiste nella posizione in evidenza dell'architrave, sotto il quale gli stipiti ora sono in linea con il muro, ora invece sono aggettanti, costituendo con l'architrave una forma unica, sporgente, che si dice mostro. Nell'architettura classica all'arco è sovrapposta una cimasa, spesso decorata, talora sorretta da mensole. La massima ricchezza decorativa si ha nella f. a tabernacolo, in cui la luce appare al centro di una vera e propria costruzione architettonica. Riguardata esteticamente nella composizione della facciata, la f. ha un'importanza essenziale e spesso le dà un tono singolare per la disposizione dei vuoti, rappresentati appunto dalle f. sul pieno del muro. Il carattere stilistico delle varie epoche si manifesta, dunque, anche nella distribuzione ritmica o aritmica dei vari saurali. Così mentre nel Rinascimento generalmente si rispettava la simmetria (un numero pari di f. è ordinato ai lati della f. centrale e dominante), nel medioevo si tende invece a una disposizione asimmetrica: variano le forme e le dimensioni delle varie f. che talora accompagnano la varietà di volume degli ambienti cui danno luce. Dalle primitive forme, rettangolari e trapezoideli (meno comuni), si passa, nel periodo gotico, ad altre forme più slanciate e polifore, caratterizzate dalla presenza di archetti, ornati da triiobi, a terminanti e cuspide.

Nel Cinquecento la f. raggiunge, sull'esempio dell'antichità, una lineare elegante semplicità di strutture e il tipo architravato torna in auge, con le proporzioni composte sulla base di un doppio quadrato contornato da una mostra, da una contro mostra e da una cornice.

FINESTRA - F. del Casino Mediceo, opera di B. Buontalenti (ca. 1380) - Firenze.
FINESTRA - F. del Casino Mediceo, opera di B. Buontalenti (ca. 1380) - Firenze.

In questo tempo si diffonde la f. a edicola; ed entra in uso anche la trifora serliana, costituita da tre intercolumni, dei quali quello centrale ed arco. Nel periodo barocco la decorazione della f. assume movimento dalla contrapposizione della mostra lineare con la contromostra, per lo più assai decorata. I frontoni hanno varie forme, sempre tendenti ad effetti di carattere dinamico e pittoresco. È il periodo dei frontoni dalle più varie fogge: spezzati o interrotti, retti a curvi, concavi o convessi, ondulati o raccordati, che raccolgono nel loro campo fantasiose decorazioni di cartelle, conchiglie, figure, ecc.

Nel tempo nostro anche la f. risente della generale tendenza alla semplificazione, che si manifesta in tutta l'architettura. Scompaiono, e si riducono al minimo, le decorazioni. Sulla facciata liscia la f., perso ogni valore plastico, ne assume uno volumetrico come vuoto in contrapposizione al pieno circostante ed anche uno cromatico come zona actua contrapposta al colore chiaro dell'intonaco. - Vedi tav. LXXXVIII.

In alto a sinistra: FINESTRA DEL PALAZZO PRATELLESI (fine del sec. XIV) - San Gimignano. In alto a destra: FINESTRA DEL PALAZZO RUCELLAI. Disegno di L. B. Alberti (ca. 1450) - Firenze. In basso a sinistra: FINESTRA. Facciata della certosa di Pavia (fine del sec. XV). In basso a destra: FINESTRA DELL
Tav. LXXXVIII In alto a sinistra: FINESTRA DEL PALAZZO PRATELLESI (fine del sec. XIV) - San Gimignano. In alto a destra: FINESTRA DEL PALAZZO RUCELLAI. Disegno di L. B. Alberti (ca. 1450) - Firenze. In basso a sinistra: FINESTRA. Facciata della certosa di Pavia (fine del sec. XV). In basso a destra: FINESTRA DELLA CASA DEGLI ZUCCARI (sec. XVI) - Roma.(fot. Anderson) · (fot. Alinari)
Bibliografia6 opere
BIBL.: A. C. Quatermère de Quincey, Dix. storico d'arch., Mantova 1847, v. indice; A. Cheixy, Histoire de l'architecture, Parigi 1899, v. indice; C. Hude, Kunstrecht und Kunstform, I e III, Berlino 1904, v. indice; I. Egle, Bausit und Baufernande, Stoccarda 1905, v. indice; C. Ricci, Architettura barocca in Italia, Bergamo 1912, v. indice; E. Völler Le Duc, Dictionnaire rationnel de l'architecture, Parigi s. d., v. indice.

Pietro Gazzola

Informazioni sulla voce

Di Pietro Gazzola

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), coll. 1380–1381.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 824
vol. 5, coll. 1379–1380
Pagina 825
vol. 5, coll. 1381–1382

Altre voci di Pietro Gazzola: FONTANA · FANCELLI, FAMIGLIA · GIOCONDO, FRA' · GIOVANNI, DALMATA · DOSSALE

Cita questa voce

Chicago

Gazzola, Pietro. “Finestra.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, coll. 1380–1381. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/finestra.

MLA

Gazzola, Pietro. “Finestra.” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1380–1381. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/finestra.

BibTeX

@incollection{ec5_finestra,
  author    = {Gazzola, Pietro},
  title     = {Finestra},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {V},
  pages     = {1380--1381},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1950},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/finestra}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.