FINITO

FINITO. - Ciò che ha fine, cioè un « limite » in qualsiasi ordine. Si ha un numero f. quando risulta dall'addizione ripetuta della stessa unità; una quantità f., nell'ordine delle grandezze di spazio e di tempo, quando è misurabile con numeri f. (altrimenti è indefinita). Nell'ordine ontologico è f. ogni sostanza materiale avendo la forma limitata dalla materia; è f. ogni sostanza creata nell'ordine dell'essere in quanto è una partecipazione dell'infinita perfezione della divina essenza. Il f. può INFINITO (v.) positivo quanto quello negativo.

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(fol. Alineri) FINIGUERRA, MASO - L'Annunciazione. Armadio intarslato nella Sagrestia Nuova di S. Maria del Fiore - Firenze.
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FINLANDIA - 1) Confini di Stato; 2) Confini di circoscrizione ecclesiastica; 3) Ferrovie.
BIBL.: A. Dempf, Das Unendliche, [Münster in Vest. 1926; R. Mendolfo, L'infinito nel pensiero dei Greci, Firenze 1934. Cornelio Fabro]

FINKE, HEINRICH. [- Eminente medievalista, n. a Krechling in Vestfalia il 13 giugno 1855, m. a Friburgo in Brisgovia il 14 dic. 1938. Laureatosi nell'Università di Tubinga, si dedicò agli studi storici specialmente del tardo medioevo, in cui divenne maestro di fama internazionale. Gli studi sul Concilio di Costanza lo portarono all'Archivio della corona d'Aragona a Barcellona, dove trovò una miniera inesauribile di documenti per la storia politica, religiosa, ecclesiastica e culturale dell'Europa nei secc. XIII-XV, che in parte rese accessibile con le poderose sue pubblicazioni. Professore all'Università di Friburgo (1899-1928), formò uno stuolo di studenti che continuarono il lavoro del maestro. Laico cattolico, integerrimo, prese parte a tutte le manifestazioni del mondo culturale; fu pre-

una ampia piattaforma risultante dallo spianamento di un antico rilievo di rocce granitiche, su cui le glaciazioni quartenarie hanno lasciato una spesa coltre di sedimenti e determinato un dedalo di bacini lacustri (oltre 35 mila). La superficie di questi bacini occupa 1/8 del paese, rivestito ancora per oltre 2/3 di foresta.

Il clima ha carattere continentale, attenuato rispetto alla finitima pianura russa, ma che s'integrisce nelle regioni settentrionali ove domina la tundra (Lappania). Appena il 7,4% della superficie territoriale è rappresentato dall'arativo e l'1,3% da pascoli; tuttavia agricoltura e allevamento costituiscono l'occupazione prevalente (60%) degli abitanti, l'una e l'altro praticati con carattere intensivo e sistemi moderni. Le colture principali sono le cerealicole (avena, segala, orzo); il patrimonio bavino consente una larga caportazione di burro. Ma la più ricca risorsa del paese è la silvicoltura, che alimenta una intensa e fiorente attività industriale (segheria, falegnasmeria, mobilificio, pasta di legno, cellulosa), diffusa spe-

sidente della Görresgesellschaft dal 1924 fino alla morte, e come tale intitol la sezione per la Spagna.

Le sue opere d'interesse generale sono: Forschungen und Quellen zur Geschichte des Konstanzer Kanzils (Paderborn 1889); Acta Concilii Constantensis (4 voll., Münster in Vest. 1896-28); Aus den Tagen Bonifaz VIII (IV. 1902); Publizum und Untergang des Templeverdens (2 voll., IV. 1907); Acta Aragonesis (3 voll., Berlino-Lipsia 1908-22, con suppl. edito nel 1933).

BIBL.: W. Kosch, Das balt. Deutschland, 1. Auguste 1933, p. 238 seg.; Joh. Spörl, H. P., in Historisches Jahrbuch, 58 (1938), pp. 241-48; W. Goetz, in Archiv für Kulturgeschichte, 1937. Esisse anche una autobiografia pubblicata nel vol. Die Geschichtswissenschaft der Gegenwart in Selbstdarstellungen, 1925. Licinio Diage
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“FINITO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 827. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/finito.