GEZELLE, GUIDO

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GEZELLE, Guido. - Poeta fiammingo e sacerdote, n. a Bruges il 1 maggio 1830, m. ivi il 27 nov. 1899. È uno dei più grandi lirici del sec. XIX. Di origine modesta, figlio di un giardiniere, amava il popolo, che si propose di render più felice rivolgendogli la bellezza delle cose create. Come pedagogo (fu insegnante in un seminario), G. si sforzava di creare caratteri.

Per il suo temperamento, si vide costretto ad abbandonare il seminario e ne derivò per lui una crisi assai tormentosa, che si rispecchia nella sua opera. Più tardi, a morte di un convento di monache a Courtrai, vi trascorse un periodo assai felice. Folklorista, poi a due riprese editorie, traduttore di Longfellow, superò decisamente il suo folklorismo e divenne il massimo poeta fiammingo. Egli non scriveva né nell'olandese ufficiale, né in dialetto fiammingo, ma tentò di dare alla lingua neerlandese, già comune degli Olandesi e dei Fiamminghi, una nota personale, un vigoroso colore locale, richiamandosi alla ricchezza linguistica della sua provincia (e sotto questo rapporto ebbe un discepolo in suo nipote, il grande prosaore Stijn Streuvels).

La poesia del G. è caratterizzata da una stretta fusione del sentimento religioso con l'amore della terra natia. Di lui sono da ricordare le raccolte Tijdkrans (Corona del tempo), Rijmsnoer om en om het jaar (Collana di rimiro orno all'anno) e Laatste Verzen (Ultimi versi). Come lirico, s'impose ben presto nelle terre fiamminghe e olandesi, anche in campi ideologicamente a lui avversi. Il suo monumento è il Musée G., nella città natale.

BIBL.: C. Gezelle, G. G., zijn leven en werken, Amsterdam 1918; A. Walgrave, Het leven van G. G., 2 voll., ivi 1923-24; H. Roland-Holst, G. G., ivi 1931; R. Guarnieri, G. G., Breccia 1941.