GIAMBULLARI, BERNARDO. - Poeta fiorentino, n. nel 1450, m. nel 1529. Padre dello storico Pierfrancesco, della brigata del Magnifico e poi cortigiano di Leone X, cui diresse i Sonetti di Biagio del Capperone.
Versificò in stile popolaresco la vita di s. Giovanni Gualberto ed altre storie di santi, novelle in ottava rima, la satira Il sonaggio delle donne ed una lunga giunta al Ciriffo Calvanico di Luca e Luigi Pulci. Compose, com'era uso, laudi e rime spirituali accanto a canzoni carnascialesche, ballate, sonetti, rispetti. Iniziatore dell'idillio contadinesco con la Nenicia da Barberino (che, sfatata l'attribuzione a Lorenzo de' Medici, dev'esergli assegnata), trovò nel vernacolo mugellano una forma originale d'espressione. Con la Contensione di Mona Costanza e col Contrasto di Ton di Puccetto (inedito), anch'essi vernacoli, dette i primissimi esempi di commedia rusticale.