GIANNOTTI, DONATO
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Volume VI · p. 232 · 1951
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GIANNOTTI, DONATO. - Letterato, n. a Firenze il 27 nov. 1492, m. a Roma il 27 dic. 1573. Savonaroliano, antimediceo, nel 1527 segretario dei Dieci come già il Machiavelli, caduta la Repubblica fiorentina, dovette esulare.
Oltre versi giovanili, scrisse commedie (Il vecchio amoroso, la Milesia) e principalmente trattati politici
(Il libro della Repubblica de' Viniziani; i 4 libri Della Repubblica fiorentina), in cui sostiene e delinea idealmente gli ordinamenti repubblicani. Importanti anche per lo studio di Michelangiolo, che vi è interlocutore, i Dialoghi de' giorni che Dante consumò nel cercare l'Interno e il Purgatorio. Inedita una Epitome historiae ecclesiasticae.
BIBL.: Opere: Opere poetiche e letterarie di D. G., a cura di F. Polidori, con un Discorso biografico di A. Vannucci, Firenze 1850; Lettere di D. G. a Pier Vettori, pubbl. da R. Ridolfi e C. Roth, ivi 1932. Per la vita e le opere, oltre il cit. Discorso del Vannucci, v.: G. Sanesi, La vita e le opere di D. G., Pistoia 1899; E. Zanoni, D. G. nella vita e negli scritti, Roma 1900; G. Biasus, Per una ristampa dei « Dialoghi » di D. G., in Convivium, 12 (1940), pp. 36-43. Per le relazioni con Michelangiolo: G. Papini, La vita di Michelangiolo nella vita del suo tempo, Milano 1949, p. 403 seg. Italiano Marchetti