GIACOMINO DA VERONA

GIACOMINO da VERONA. - Poeta francescano della seconda metà del sec. XIII, di cui si ignorano altri dati biografici. La sua produzione fa parte della dugentesca letteratura didascalico-religiosa fiorita nell'Italia settentrionale, alla quale egli apporta un personale interesse descrittivo e un più disinvolto moraleggiare.

Nei due poemetti De Ierusalem coelesti e De Babylonia civitate infernali canta, sulla scorta dell'Apocalisse, con ingenuità e primitività di fantasia quasi barbarica, che a tratti si incupisce nel grottesco, le gioie del paradiso e i tormenti dell'inferno: rozza materia, che nella Commedia dantesca troverà definitiva voce. Alcuni critici propendono ad attribuirgli anche alcune laude alla Vergine, una Passione, una Resurrezione e altre liriche sacre.

BIBL.: Le poesie di G. sono state pubblicate da A. Mussafia in Sitzungsberichte der K. Abad. d. Wissenschaften zu Wien, 46 (1864), pp. 136-58. Studi: C. Avogadro, L'opera di G. da V. nella storia letteraria del sec. XIII, Verona 1901; E. Barana, La Gerusalemme celeste e la Babilonia infernale, ivi 1921; E. I. May, The De Jerusalem coelesti and the De Babilonia infernali, Firenze 1931; A. Josie, G. da V. poeta cristiano del sec. XIII, Napoli 1939. Enzo Navarra
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“GIACOMINO DA VERONA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 213. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/giacomino-da-verona.