GIUSTO di TIBERIADE. - Patriota e storico ebreo del sec. 1 d. C. Della vita di G. si conosce solo quanto ne riferisce il suo avversario Flavio Giuseppe nella autobiografia. Durante l'insurrezione contro i Romani nel 66-70 G. ebbe parte importante nella difesa della sua città natale. In seguito all'avanzata romana G. riparò Agrippa II (v.).
Condannato a morte da Vespasiano, fu punito solo con una lunga prigionia da Agrippa (Fl. Giuseppe, Vita, §§ 343, 410). Quindi visse presso la corte di Agrippa, che fu costretto a punirlo spesso, nonostante la protezione di Berenice (ibid., §§ 335, 356). G. visse fin verso l'a. 100 d. C., poiché la sua Cronaca si estendeva sino alla morte di Agrippa II (m. il 100 d. C. secondo G. di T. citato da Fozio, ma probabilmente m. già negli anni 93-94).
Le opere di G., tutte perdute, erano: una Storia della guerra giudaica, Flavio Giuseppe (v.) scrisse la sua apologetica Vita; una Cronaca dei re giudei da Mosè ad Agrippa II; forse dei brevi commentari alla Bibbia, dei quali parla solo s. Girolamo (De viris illustribus, 14).