GÓJIM. - Termine ebraico: le « genti, i « popoli » (Gen. 10, 5.20; 17.4; ecc.), usato spesso in senso peggiorativo, in quanto « le genti » sono nemici d'Israele, detto di solito 'am « popolo ». I g. sono spesso stigmatizzati dalla Bibbia come idolatri e immorali (Ex. 34, 24; Lev. 18, 24; ecc.; V. ETNICO).
Nel giudaismo posteriore vige l'odio e il giudizio più severo contro i g., ritenuti rei dei più gravi delitti: tutti i g. gehenna (v.); le loro ossa non rendono impuri, ché non sono ossa umane (J. Bonsirven, p. 103 sg.). Da vari secoli, molti giudei intendono, praticamente, per g. i cristiani (i musulmani son detti jisme'e'lim).