HUYGENS, GOMMAIRE

HUYGENS, GOMMAIRE. — Teologo, n. a Lierre il 26 febbr. 1631, m. a Lovanio il 27 ott. 1702. Laureatosi in teologia all'Università di Lovanio, nel 1668 fu inviato a Roma insieme con Ulderico Randaxhe per difendere, presso Clemente IX, alcuni antichi privilegi di quell'Università. Ai due delegati riuscì di condurre felicemente a termine, dopo tre anni di trattative, la loro missione. Nominato professore di teologia nel Collegio Adriano VI, nel 1687 divenne anche membro del consiglio dell'Università. Tale nomina non fu riconosciuta né dalla S. Sede, né dal governo belga, a causa degli errori giansenisti che H. aveva difeso nei suoi scritti (cf. il suo Mémoire sur l'affaire di Monsieur H., Lovanio 1688). Insofferente dei decreti della S. Sede, nel 1697 fu privato della facoltà di confessare e predicare dal vescovo di Malines.

Lavoratore instancabile e scrittore di polso, H. ha lasciato numerosi scritti teologici e di controversia religiosa; notevoli: Methodus remittendi et retinendi peccata (Lovanio 1674) condannata dall'Inquisizione spagnola il 28 ag. 1681 «perché contenente proposizioni di Gian-senio già condannate o temerarie»; Compendium theologico (ivi 1679), messo all'Indice il 17 genn. 1691; Instruccio theologica valde utilis ac salutaris pastoribus et confessariis (ivi 1687).

Bibl.: E. H. Reusens, e. V. in Biographie nationale de Bel-gique, IX, coll. 720-46; Hurter, IV, coll. 606-97; J. Forger, V. in DThC, VII, coll. 350-355. Niccolò Del Re