IMAM. - Vocabolo arabo, dalla radice 'mm («dirigersi verso un luogo», «marciare in testa»), che significa «guida», antistes. Nell'islamismo, esso designa: 1) colui che sta innanzi ai fedeli nella preghiera e serve di modello nei movimenti; 2) il capo della comunità (che in origine assolvava anche la precedente funzione). Questo capo è per i sunniti il califfo, sui cui requisiti e prerogative V. CALIFFO E CALIFATO. Particolare sviluppo ha avuto la concezione dell'i. presso gli šī'iti: egli deve appartenere alla famiglia di Maometto; la divinità lo assiste (šī'iti moderati), o è immanente in lui in una particella di luce (šī'iti medi), o si identifica addirittura con lui (šī'iti estremi). Su ciò V. ISLAM, le sette. Il termine i. può essere inoltre applicato a qualsiasi capo, ed è stato usato in specie per i fondatori dei quattro riti giuridici ortodossi.
IMAM
BIBL.: C. Huart, s. V. in Encyclopédie de l'Islam, II, p. 503 (con bibl.). Cf. inoltre la bibl. delle voci sopra citate. Sabatino Moscati
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“IMAM.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 950. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/imam.