LYDIA. - Nome, o soprannome, di una donna convertita da s. Paolo durante la terza missione apostolica, a Filippi (v.), presso il Gangite, ove era il luogo di preghiera degli Ebrei; ospitò poi l'Apostolo con Luca e Sila (« noi »); Act. 16, 14 sg.).
L. era mercante di porpora, ossia di lana e di tessuti tinti di porpora; proveniva dalla città di Thyatira nella regione asiatica di Lidia. « Temeva Dio », ossia adorava il vero Dio degli Ebrei. « Ascoltato » l'annunzio evangelico di Paolo, aderì interiormente, che « il Signore le aveva aperto il cuore per comprendere le verità dette da Paolo ». Battezzata con la sua famiglia, L. invitò Paolo e i suoi collaboratori così: « " Siccome m'avete stimata credente nel Signore, venite a stare in casa mia". E ci fece dolce violenza ».
A casa di L. Paolo si recò pure dopo la liberazione dal carcere (Act. 16, 40). Da questi passi e da Phil. 4, 3, non segue ciò che pensa E. Renan, ossia che Paolo abbia sposato L.
BibliografiaE. Jacquier, Les Actes des Apôtres, Parigi 1926, pp. 486-91.
BIBL.: E. Jacquier, Les Actes des Apôtres, Parigi 1926, pp. 486-91.
De, Ambroggi Pietro. “Lydia.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VII, col. 1733. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/lydia.
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De, Ambroggi Pietro. “Lydia.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, col. 1733. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/lydia.
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