MACHERONTE

MACHERONTE. - Fortino montano a est del Mar Morto, costruito da Alessandro Iannone (Fl. Giuseppe, Bell. Ind., VII, 6, 2) e raso al suolo dai Romani nel 57 a. C. (id., Antiq. Ind., XIV, 5, 4). Fu poi rialzato da Erode il Grande tra il 25 ed il 15 a. C. con piano più vasto, in modo che servisse da fortezza e da villa. Per questo Erode l'uni, mediante una strada di ca. 20 km., ai bagni sottostanti di Cali-riore. M. era uno dei luoghi alti dove si accendevano i fuochi per manifestare la neomenia. Il castello ricevè un fiero colpo nell'assedio di Lucilio Basso nel 57 d. C. Ciò che rese celebre M. è la decapitazione di s. Giovanni Battista (v.), ivi avvenuta per ordine di Erode Antipa, padrone della fortezza, per suggerimento di Erodidae (Mt. 14, 1-12; Mc. 6, 17-29; Lc. 9, 7-9). Il posto è chiaramente menzionato da Fl. Giuseppe (Antiq. Ind., XVIII, 5, 2).

Siccome il corpo del Battista, secondo la tradizione, sarebbe stato trasferito dai discepoli a Sebaste, rara-

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(1st. Alinari)

MACHIAVELLI, Niccolò - Ritratto. Dipinto di Santi di Tito. Firenze, Palazzo Vecchio.

mente M. fu meta di pellegrinaggio. Il pellegrinaggio liturgico annuale ricordato dal p. Bonifacio da Ragusa, custode di Terra Santa nel sec. XVI (Liber de perenni cultu Terrae Sanctae, Venezia 1875), dové mantenersi per poco tempo. In ciò influì anche l'insicurezza della via, anche oggi impraticabile per gli autoveicoli.

A M., oltre la fortezza, vi era anche la città. Attualmente si vedono le rovine della fortezza su di un colle isolato chiamato Mesnekeh e quelle della città, posta in basso, detta el-Mukawer, rimasuglio dell'antico nome, dove sono state notate due chiese e croci ornamentali.

BIBL.: A. Smith, Callithoe and Machaerus, in Palestine, expil. fund. quart. stat., 1905, p. 226, con rudimentale piano. F.-M. Abel, Une croisière autour de la Mer Morte, Parigi 1911, pp. 30-38; G. Ricciotti, Il cantiere di Hiram, Torino 1939, pp. 99-113; N. Glueck, Explorations in eastern Palestine, III, in Annual of American Schools of oriental research, 18-19 (1939), p. 131-135, 140; S. J. Saller-B. Bagatti, The totem of Nebo, Gerusalemme 1949, p. 229.