MADRUZZO, CRISTOFORO

MADRUZZO, CRISTOFORO. - Cardinale e vescovo-principe di Trento, n. a Castel Nano in Val di Non il 5 luglio 1512, m. a Tivoli il 5 luglio 1578. Discendente da nobile famiglia trentina, ebbe una carriera brillante e rapida: vescovo di Trento (1529), amministratore di Bressanone (1542) e cardinale.

Nel 1556 fu creato da Filippo II governatore di Milano, e nel 1561 da Pio IV legato delle Marche. Suo merito principale fu, quale vescovo-principe di Trento, di avere superato tutte le difficoltà e provveduto ai molteplici bisogni di vettovagliamento e sicurezza pubblica, necessari per il felice e tranquillo svolgimento del Concilio. Per la sua posizione familiare e personale, bramò di essere mediatore tra Papato e Impero, mondo latino e germanico, rivoluzione protestante e Riforma cattolica, ma ottenne pochi risultati per difetto di abilità politica e prudenza. Sinceramente pio non fu sempre compreso da molti prelati italiani. Amico dei card. Gonzaga, Sadoleto, Morone e Pole, non si può dubitare dei suoi sentimenti cattolici. Però la mancanza di soda preparazione teologica lo portò a proteggere e difendere novatori e riformatori e terodossi come Carneccchi e Vergerio, e al Concilio, per i suoi atteggiamenti sulle questioni della giustificazione e della traduzione della Bibbia, fu sospettato ingiustamente di essere capo del partito tedesco, cioè luterano. Vissuto tra corrente rinascimentale e Riforma cattolica, il M. fu un tipico rappresentante di quel periodo di transizione.

BIBL.: B. Bonelli, Notizie istorico-critiche della Chiesa di Trento, III, Trento 1764, pp. 393-448; IV, ivi 1765, pp. 195-211; C. De Giuliani, C. M., in Archivio trentino, 20 (1905), pp. 52-88; A. Galante, La corrispondenza del card. M. C. nell'Archivio di Stato di Innsbruck, Innsbruck 1911 (ora tale corrispondenza è conservata nell'Archivio di Trento); Pastor, V-IX, V. indice; C. Trasselli, Il card. C. M. governatore di Milano attraverso la corrispondenza segreta con Filippo II, in Nuova rivista storica, 25 (1941), pp. 422-60; H. Jedin, Storia del Concilio di Trento, I. Brescia 1949, pp. 452-57.