MAESTRANZE

MAESTRANZE. - Termine con il quale si designarono in Sicilia le corporazioni d'arti e mestieri, che numerose, benché sotto differenti denominazioni e con caratteri speciali, si svilupparono in ogni città d'Italia durante il medioevo.

Le più antiche origini delle m. siciliane si possono rintracciare sin dal periodo della dominazione araba,

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(da La Revue de l'art. XXI, parte in Partisi 1907, p. 339) MADRUZZO, LODOVICO - Ritratto eseguito da G. B. Moroni - Particolare. Nuova York, collezione Stillmann.
per quanto l'esistenza delle prime associazioni artigiane sicule si faccia certa solo agli inizi del sec. XIV. A capo di esse si avevano i consoli ed i consiglieri, di cui i primi venivano nominati dalla corporazione e riconosciuti con patente del Comune. Le funzioni del console erano principalmente quelle di rappresentare il collegio, di intervenire a dirimere tutte le divergenze che potessero avere luogo per questioni relative all'arte, di decidere, unitamente a due consiglieri, circa l'ammissione o meno dei nuovi apprendisti, di presiedere le adunanze e di amministrare il patrimonio della corporazione. Quale autorità superiore sedeva il pretore o console maggiore, che provvedeva alla risoluzione di tutte le eventuali controversie insorgenti tra i consoli medesimi e tra questi ed i terzi. Ciascuna m. era regolata da propri statuti o capitoli, che dovevano essere approvati dal Comune, presso il quale ne veniva custodita una copia.

Ogni arte formava un gruppo a sé, ciascuna avendo la sua propria contrada, che prendeva nome dalla m. che vi esercitava il suo traffico ed il mestiere (contrata barberiorum, contrata planellariorum, ecc.), la sua chiesa, il suo santo tutelare, proprie leggi e propri costumi. L'ingresso in un'arte, per coloro che non fossero stati cresciuti ed allevati nella stessa, non era facile impresa, in quanto sia l'arte che la bottega con gli strumenti e gli stessi avventori erano strettamente ereditari. Le m. riunite, ma ognuna agli ordini del rispettivo console, componevano inoltre la milizia civica; a Palermo, infatti, i quattordici baluardi con le armi e gli attrezzi forniti dal Comune erano, in caso di necessità, affidati ad esse.

Il primo declino delle m. in Sicilia cominciò nella seconda metà del sec. XVIII a causa della loro stessa rigida struttura di casta chiusa, allorché, fatti rilevare i danni che derivavano all'industria nazionale per la loro natura di organismi monopolistici, al fine di restituire la necessaria libertà alle arti, con regio dispaccio del 16 nov. 1784 vennero aboliti gli statuti di tutte le m. e queste divise in due classi, ossia le m. delle arti meccaniche, in numero di 44, alle dipendenze di un ministro delegato, e quelle riguardanti l'annona, in numero di 15, soggette al Senato nella sua qualità di magistrato annonario. Tutte le m. che non avessero potuto venir comprese nelle due categorie suddette dovevano intendersi senz'altro abolite, perché ritenute « illegittimamente esistenti ». Ripristinate non-dimeno con regio dispaccio del 13 ott. 1812, dopo la rivoluzione del 1820 le m. di ogni genere vennero definitivamente soppresse con regio rescritto del 13 marzo 1822, in seguito ad un rapporto del direttore generale di polizia, ove erano rappresentate come « una forza unita che si oppone alla forza del governo ». Nel significato odierno per m. si intendono comunemente gli operai degli arsenali e dei bastimenti, talora ordinati in compagnie con ingegneri a capo, oppure gli operai di qualsiasi complesso industriale. Per prospettare i loro problemi economico-sociali si sogliono oggi adoperare altri termini, più comprensivi (v. INDUSTRIALISMO; PROLETARIATO). Per i problemi sindacali, V. SINDACALISMO E SINDACATO.

BIBL.: Statuti inediti delle antiche m. delle città di Sicilia, in Documenti per servire alla storia di Sicilia, a cura della Società siciliana per la storia patria, 2ª serie, Fonti del diritto siculo, III, Palermo 1883; F. G. Savagnone, Le m. siciliane e le origini delle corporazioni artigiane nel medioevo, ivi 1887; G. Scherma, Delle m. in Sicilia, ivi 1897. Niccolò Del Re
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“MAESTRANZE.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 1073. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/maestranze.