MALTHUS, THOMAS ROBERT. - Economista inglese, n. a Roockery (Surrey) il 17 febbr. 1766, m. a S. Caterina (Both) il 29 dic. 1834. In seguito ai lunghi viaggi e osservazioni, persuaso che il disagio economico dei suoi tempi altro rimedio richiedeva che non il mutamento della organizzazione sociale, pubblicò un'opera dal titolo An essay on the principle of population, nella quale espose un suo sistema economico basato sul principio che la popolazione nel suo sviluppo cresce con progressione geometrica, di periodo in periodo (ogni 25 anni), mentre i mezzi di vita crescono in proporzione aritmetica; cioè mentre gli uomini crescono come 1, 2, 4, 8, 16, ecc., i mezzi di vita come 1, 2, 3, 4, 5, ecc. Ne procede quindi una sproporzione che aumenterà sempre più con l'andare del tempo, procurando crescenti sofferenze della popolazione e infine la sua rovina.
A frenare un tale svolgimento di cose, M. prendeva in esame l'esistenza di «fattori limitanti», che egli divideva in due classi: i repressivi (guerre, epidemie, carestie), i quali violentemente salassano la pletorica umanità, e i preventivi, che tendono a ridurre il numero delle nascite. Questi ultimi possono essere involontari (sterilità, malattie, ecc.) e volontari, da lui consigliati sotto forma di moral restraint, consistenti nell'assistenza dei rapporti sessuali prima del matrimonio; rinunciati al matrimonio da parte di coloro che, essendo ammalati, non potevano procreare figli sani, o di coloro che non potevano educarli sanamente ed utilmente o non avevano mezzi per mantenere i ritardi per tutti del matrimonio. Egli inoltre propugnò la necessità di provvedere le legislativamente a una giusta proporzione tra il bilancio alimentare dello Stato e l'aumento della natalità. Come si vede, dunque, a parte la discutibilità sul piano scienziato ed economico, i mezzi proposti dal M. non contenevano in sé proposizioni contrarie alla morale, basandosi essenzialmente sulla continenza sessuale. La teoria si orienta invece in maniera condannabile per la sua immorabilità, nella forma cosiddetta di neo-malthusianismo (v. NASCITE, CONTROLLO delle).
Dal lato economico e sociale, il sistema, pieno di numeri e di calcoli confortati da ragionamenti spesso speciosi, ebbe parecchi fautori in Inghilterra, ma anche non pochi oppositori di valore, tra cui Godwin e Booth, i cui scritti, però, per essere fondati solo su complicati ragionamenti, furono meno conosciuti.
A prescindere dal quesito morale ed osservando l'argomento solo dal punto di vista sociale, il sistema del M. si è dimostrato non corrispondente a verità, sottoposto alla prova di più di un secolo e mezzo. Infatti in questi 150 anni, contrariamente alla progressione voluta dal M., la popolazione mondiale si è soltanto raddoppiata, mentre il livello economico medio degli uomini si è certamente migliorato, anche malgrado le forme d'impoverimento verificatesi, particolarmente per le guerre. D'altra parte, non è vero che i mezzi di sussistenza aumentino con la più lenta progressione ammessa dal M., dato il più intenso sfruttamento dei beni della terra, la loro migliore utilizzazione, una più facile livellazione tra i differenti punti del globo, in rapporto al progredire dell'agricoltura, delle industrie, dei mezzi di trasporto. Dai calcoli del Fischer e da quelli del Penck risulterebbe che la terra, anche soltanto con gli attuali metodi di sfruttamento, sarebbe capace di nutrire fino a 6-8 miliardi d'individui, cioè 3-4 volte il numero degli attuali viventi.