LOMBROSO, CESARE

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LOMBROSO, CESARE. - Psichiatra e antropologo, n. a Verona il 6 nov. 1835, m. a Torino il 9 ott. 1909. Si occupò prima in modo particolare di studi sul cretinismo e la pellagra, divenne poi (1896) professore di psichiatria dell'Università di Torino e qui stesso, successivamente (1905), ordinario di antropologia criminale. Professò il materialismo e negli ultimi anni s'interessò dei fenomeni medicinali, orientandosi verso lo spiritismo.

In rapporto all'impostazione materialista della sua mentalità, volle vedere nell'uomo delinquente un particolare tipo antropologico determinato nel suo operare delinquenziale da anomalie fisiche e psichiche ereditarie, epilessia, malattie mentali. Tale idea non germogliò d'insieme nella sua mente, ma attraverso lunghe tappe e ripetute elaborazioni, dalla prima edizione del suo Uomo delinquente (Milano 1876), fino alla quinta edizione del 1896-97, da cui le sue teorie uscirono definitivamente elaborate, giungendo al concetto del delitto come malattia e di dovere della società di curare il delinquente, in luogo di punirlo, riconducendo il reo a divenire membro utile o, nell'impossibilità di ciò, renderlo non dannoso con l'interramento in manicomini criminali. Da tali concetti nacque, per opera di E. Ferri e R. Garofalo, la «Scuola positiva di diritto penale»; con essi il L. nel 1880 fondò l'Archivio di psichiatria e antropologia criminale in cui fu tutto un continuo svolgersi di osservazioni, esperienze, aggiornamenti e sviluppi delle sue teorie. Tra le sue opere maggiori vanno ricordate: Genio e follia (Milano 1864); L'uomo delinquente (ivi 1876; 5a ed. Torino 1896-97); L'uomo di genio, (6a ed. ivi 1894); Grafologia (Milano 1895); Genio e degenerazione (Palermo 1898); Ricerche sui fenomeni ipnotici e spirituali (Torino 1909 e nuova ed. postuma, ivi 1914).

Per il giudizio scientifico e morale delle sue teorie, V.: ANTROPOLOGIA CRIMINALE; DELINQUENTE.

BIBL.: E. Servadio-U. Spirito, s. V. ENOCH. Ital., XXI, p. 442; M. Carrara e altri, Medicina legale, II, parte 2, Torino 1940, pp. 260-61; V. PALMIRA, Medicina forense, 4a ed., Città di Castello 1947, pp. 81-84; A. Pazzini, Storia della medicina, II, Milano 1947 (v. indice); A. Castiglioni, Storia della medicina, II, Verona 1948, p. 625, V. indice. Giuseppe de Ninno.