MANCIURIA

MANCIURIA. - È la parte nord-orientale del dominio cinese, delimitata dall'Amur, l'Ussuri, la Corea, la provincia dello Hopei, e la Mongolia; un territorio ampio più di tre volte l'Italia, disteso

fra latitudini estreme come dalla Danimarca alla Calabria e affacciato con un breve litorale (dal Golfo del Liaotung a quello della Corea) sul Mar Giallo.

I. GEOGRAFIA

Una lunga cornice montuosa fascia da O. (Hsing-an), da N. (Hsiao Hsing-an) e da E. (Chang-paik) la vasta pianura in cui scorrono lo Zungari (2400 km. di lunghezza) e il Liao (1160 km.), che con i loro affluenti formano un'ottima rete di vie di comunicazione interne. Il clima è continentale-freddo, con piogge abbondanti e notevoli differenze tra N. e S. Oltre alla vocazione agricola, che consegue all'abbondanza ed alla fertilità dei suoi terreni alluvionali, la M. mette in evidenza cospicue possibilità industriali, per la presenza di numerose riserve minerarie, ancora del resto non ben conosciute (carbone, ferro, rame, piombo, manganese, scisti bituminosi, ecc.) e per le non meno notevoli risorse forestali (30% della superficie territoriale); delle une e delle altre lo sfruttamento è, si può dire, agli inizi. L'agricoltura dà soprattutto soia, frumento, riso e barbabietola da zucchero; l'allevamento (5,4 milioni di capi suini, 2 di ovini, 1,7 di bovini) è ancora lontano dalle sue possibilità. La grande industria, sebbene di introduzione recente, conta già cospicue affermazioni nel campo siderurgico e chimico (Ansham e Penhshin), idroelettrico e tessile. Il commercio si giova dei due porti di Antung (il maggiore) e di Dairen (antico Port Artur).

La popolazione (36,9 milioni di ab. nel 1946) è costituita in grande prevalenza da Cinesi; i veri e propri Mancesi non ne costituiscono probabilmente più di 1/8, e di scarsa entità numerica sono le altre minoranze (Coreani, Giapponesi, Russi). La densità è già alta nella M. meridionale, dove il clima è più mite e più intensa l'attività economica, e specialmente nel bacino inferiore del Liao. I grossi centri abitati sono numerosi: uno (Shenyang, già Mukden) oltrepassa il milione di ab. (1,1 nel 1946); due i 500 mila (la capitale Changchun, antica Hsinking con 790 mila, e Pinkiang, antica Harbin, con 662 mila), Kao-liang (una specie di borgo) e una decina i 100 mila (tra cui Chilifeng con 430, Fushun e Dairen con oltre 300 ognuno).

La M., Repubblica indipendente nel 1931, fu dai Giapponesi, che di fatto la controllavano, costituita in impero (Man-chu-Kwo) nel 1934; dopo il 1945 è stata restituita alla Cina e divisa in 9 provincie (Antung, Heilung-Kiang, Ho-Kiang, Hsing-an, Kirin, Liao-ning, Liaopehi, Nung-Kiang e Sung-Kiang; ne è escluso lo Jehol). La ferrovia cinese orientale (Manchuli-Harbin-Suifenho-Pogranidnaja) e la sud-mancese (Changchow-Mukden-Dairen) funzionano sotto controllo misto cino-sovietico.

BIBL.: L. Gilbert, Dictionnaire historique et géographique de la Mandchourie, Hong Kong 1934; Il Manchouko: geografia, storia, economia, Milano 1940. Giuseppe Caraci

II. EVANGELIZZAZIONE

Nel 1838 Gregorio XVI distaccò dalla diocesi di Pechino il vicariato apostolico di Leaotung con giurisdizione sulla M. e Mongolia, affidandolo al Seminario delle Missioni Estere di Parigi. Nel 1840 la Mongolia fu eretta in vicariato apostolico indipendente, affidato ai Lazzaristi. Nella M. vivevano ca. 2500 cristiani cinesi esiliati, o profughi scampati alle persecuzioni verso la fine del sec. XVIII e il principio del sec. XIX. Non avevano missionari stabili, ma venivano visitati da sacerdoti mandati dal vescovo di Pechino, dal 1702 delegato apostolico per la Tartaria cinese. Il primo vicario apostolico, Emmanuele Verrolles (1838-78), eresse parecchie stazioni. Le difficoltà erano grandi: diversità etniche della popolazione, estensione del territorio, rigore del clima, ostilità dei pagani. I missionari riuscirono però sotto mons. Verrolles e i suoi successori ad organizzare le cristianità esistenti ed a fondarne delle nuove. Nel 1875 arrivarono nella missione le prime suore della Provvidenza di Portieux. Un vero progresso nelle conversioni si ebbe però soltanto dopo il 1890.

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MANCIURIA - 1) Confini di Stato; 2) confini di circoscrizione ecclesiastica; 3) ferrovie.
Nel 1898 la M. fu divisa in 2 vicariati: M. settentrionale e meridionale. La persecuzione dei bovers distrusse in gran parte l'opera compiuta con tante fatiche; perirono mons. Lorenzo Guillon, vicario apostolico della M. meridionale, 9 missionari delle Missioni Estere di Parigi, 2 suore, alcuni sacerdoti cinesi e numerosi cristiani; gli altri missionari furono costretti alla fuga. Nel 1901 arrivarono nuovi rinforni da Parigi e la missione fu ripresa, ma dove subire di nuovo gravi danni a causa della guerra russo-giapponese nel 1904 e dei briganti dopo la rivoluzione cinese del 1911. Malgrado tutti questi ostacoli, la missione fece veri progressi; nel 1920 il numero dei cristiani in ambedue i vicariati salì a 57.000. Nel 1920 i due distretti di Ilan e Yenki, ove i cristiani immigrati dalla Corea formavano la maggioranza, furono affidati ai Benedettini di s. Ottilia del vicariato di Wonsan; nel 1928 Ilan passò ai Cappuccini del Tirolo. Intanto nuovi istituti missionari venivano in aiuto: i missionari di Maryknoll nel 1918, i missionari di Betlemme nel 1926, i missionari di Pont-Viau nel 1925. A loro furono affidate dal 1928, parti dei 2 vicariati come missioni indipendenti. Dopo la proclamazione della Repubblica e l'erezione dell'Impero Man-chu-Kwo sotto la dominazione giapponese nel 1933, a causa della prevalente attività dei briganti la opera missionaria fu seriamente ostacolata; ma tornata poco dopo la calma, si sviluppò con buoni risultati presso i Cinesi immigrati. In questi ultimi anni la dominazione comunista ha precipitato la missione verso uno sfacelo quasi completo.

III. ORGANIZZAZIONE ECCLESIASTICA

La gerarchia cattolica sviluppatasi nel vicariato apostolico di M. dal 1838 conta attualmente 9 diocesi e 3 prefetture apostoliche: MUKDEN arcidiocesi (eretta nel 1838 vicariato apostolico di Lesotung, nel 1892 vicariato apostolico della M. meridionale, nel 1924 con il nome di Mukden, nel 1946 arcidiocesi, affidata alle Missioni Estere di Parigi); diocesi

KIRIN (eretta nel 1892 vicariato apostolico della M. settentrionale, nel 1924 con il nome di Kirin, nel 1946 diocesi affidata alle Missioni Estere di Parigi); diocesi YENKI (eretta nel 1928 prefettura apostolica, nel 1937 vicariato apostolico, nel 1946 diocesi, affidata ai Benedettini di s. Ottilia); diocesi SZEPINGKAI (eretta nel 1929 prefettura apostolica, nel 1932 vicariato apostolico, nel 1946 diocesi, affidata ai missionari di Pont-Viau); diocesi FUSHUN (eretta nel 1933 prefettura apostolica, nel 1940 vicariato apostolico, nel 1946 diocesi, affidata ai missionari di Maryknoll); diocesi di YINCKOW (eretta nel 1949 e affidata alle Missioni Estere di Parigi); prefettura apostolica KIAMUSZE (eretta nel 1928 missione di Ilan, nel 1937 con il nome di Kiamusze, nel 1940 prefettura apostolica affidata ai Cappuccini); prefettura apostolica TSITSI-HAR (eretta nel 1928 missione, nel 1931 prefettura apostolica, affidata ai missionari di Betlemme); prefettura apostolica LINTUNG (eretta nel 1937, affidata ai missionari di Pont-Viau).

BIBL.: A. Launay, Mons. Verrolles et la mission de Mandchourie, Parigi 1895; Vicariat apostolique de la Mandchourie settentrionale (1898-1923), Hongkong 1922; La Société des Missions étrangères en Mandchourie, in Annales de la Société des Missions étrangères, 38 (1936), pp. 146-54.

Giovanni Rommerskirchen

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“MANCIURIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 1152. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/manciuria.