MELITONE DI SARDI

MELITONE di SARDI. - Policrate di Efeso, in una lettera a papa Vittore, nomina M. fra « i grandi luminari » della Chiesa in Asia Minore, lo chiama « eunuco », pieno di Spirito Santo, che attende la risurrezione dai morti (presupposta è probabilmente la vecchia idea, diffusa anche presso gli encratiti, di un rapporto fra vita verginale e resurrezione: Eusebio, Hist. eccl., V, 24, 25). Tertulliano parla dell'« elegans et declamatorium ingenium » di M., ma sa che nei circoli ecclesiastici fu riguardato come « profeta » (Tertulliano, in Gerolamo, De vir. ill., 24). Si sa che era vescovo di Sardi in Lidia ai tempi di Antonino Pio a Marco Aurelio e che era stato a Gerusalemme per informarsi sulla tradizione ecclesiastica (v. B. Kötting, Peregrinatio religiosa, Münster 1950, p. 85). Morì prima del 190.

Era autore di una piccola apologia in difesa della « filosofia » (forma di vita) cristiana, diretta a Marco Aurelio (Eusebio, Hist. eccl., IV, 26, 1), notevole per il patriottismo romano dell'autore. Un'altra opera trattava della Pasqua, in cui fu difesa la tradizione dei quartodecimani; un'altra: Sul giusto tenor di vita e i profeti (cf. s. Girolamo, Sulla vita dei profeti), non necessariamente antimontanista, perché niente si sa di un'attività antimontanista di M. Altri titoli di scritti sono, p. es., Sull'ospitalità, Sulla domenica, Sulla corporeità di Dio, quest'ultimo libro attaccato da Origene (v. anche Gennadio, De Eccles. dogmat., 4). Il titolo del libro, De oboedientia fidei sensuum, diventa comprensibile leggendo Pseudo Cipriano, Adversus Iudaeos, 1. Del libro De laxacro si è conservato un frammento greco (v. ADE. Harnack, Marcion, 2ª ed., Lipsia 1924, p. 421 sg). Frammenti di M. in lingua siriana nel Florilegium Edessenum anonymum (syriace ante 562) pubblicato da J. Rucker (1933). Il più importante residuo delle opere di M. è l'omelia « sulla Passione », conservata in un testo papiraceo e pubblicata da C. Bonner (The Homily on the Passion by Melito (Studies and documents, 12), Londra 1940). Questo testo dimostra non soltanto la teologia dell'autore, ma fa comprendere anche l'origine della grande retorica ufficiale della Chiesa bizantina.

Altri scritti sono a torto attribuiti a M.: un'apologia

in lingua siriana: una Clavis scripturae in lingua latina (a cura di G. B. Pitra, in Anal. sacra, II, Tivoli 1884); interessante il già citato Adversus Iudaeos. Questo scritto, che nel sec. IV fu attribuito a S. Cipriano (Elenco di Mommsen) non può, viceversa, essere opera sua: si tratta di una predica che dal primo fin all'ultimo capitolo rivela la teologia ed il linguaggio di M. L'omelia, se non è una traduzione latina di una omelia di M. è certamente l'opera di qualcuno che lo ha conosciuto a fondo. L'attribuzione dell'Adversus Iudaeos a Novaziano è impossibile: probabilmente è del

sec. III e non scritto in Africa.

BIBL.: collezione (ormai sorpassata) dei frammenti in Corpus Apologeticum, IX, Jena 1872, pp. 416-18; V. anche pp. 374 sg., 427 sg.; cf. A. Harnack (Texte und Untersuchungen, 1, 1-11), Lipsia 1882, pp. 240-278; C. Thomas, Melito von Sardes, Osnabrück 1893; Th. Ulbrich, Die pseudomelitonische Apologie, in M. Schralek, Kirchengeschichtliche Abhandlungen, IV, Breslavia 1906, p. 67 sg. (cf. contro F. Haase, Zur Bundesanitischen Gnosis, Lipsia 1910, p. 67 sg.); J. Wellesz, Melito's Homily on the Passion and investigation into the sources of byzantine Hymnography, in

Journ. theol. studies, 44 (1943), p. 41 sg.; P. Kahle, Was Melito's Homely on the Passion originally written in Syriac?, ibid., pp. 52-56; A. Wifstrand, The homily of M. on the Passion, in Vigiliae christianae, 2 (1948), p. 201 sg.; R. M. Grant, M. on Baptism, ibid., 4 (1950), p. 33 sg.; Adversus Iudaeos, in Cypriani opera, III (CSEL, 3, III), Vienna 1871, p. 133 sg.; su quest'opera V. Jordan, Melito und Novaziano, in Archiv für lateinische Lexikographie, Lipsia 1902, pp. 59-68 e E. Peterson, Ps. Cyprian Adv. Iudaeos und M., in Vigiliae christianae, 5 (1951).

Erik Peterson

Cite this article

“MELITONE DI SARDI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 393. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/melitone-di-sardi.