MORETO Y CAVANA (CABAÑA), AGUSTÍN

MORETO Y CAVANA (Cabaña), Agustín. Drammaturgo spagnolo di origine italiana, n. a Madrid il 9 apr. 1618, ivi m. tra il 26 e il 27 ott. 1669.

Fu poeta aulico di Filippo IV, sacerdote nel 1654, cappellano del cardinale di Toledo Baltasar de Moscoso dal 1657. Scrisse ca. 30 commedie : d'argomento biblico (La cena del rey Baltasar) o agiografico (El más ilustre francés s. Bernardo; Los siete dormientes; La vida de s. Alejo; S. Franco de Sena); storiche (El valente justiciero y rico hombre de Alcald); di costumi (El desdén con el desdén; El lindo don Diego).

Epigono di Lope e di Calderón, di entrambi a noi talvolta più vicino per modernità di sentire, portò nel teatro perizia tecnica, senso di rara misura, garbata comicità venata a tratti di malinconia, interesse morale, assiduità d'introspezione, attraverso un dialogare rapido e spontaneo, come la sua lingua e il suo verso, che scandisce con fedeltà il ritmo interiore. E stato detto «il Plauto spagnolo».

Bibl.: ed. : Obras (con prologo di L. Fernández-Guerra), (Aut. esp., 34). Studi : Cr. Pérez Pastor, Los autos sacramentales, Madrid 1911, p. 329 sgg.; R.L. Kennedy, The dramatic art of M., Filadelfia 1932. Per altre indicazioni bibl. vf. E. Catarelo, La bibliografia de M., in Boletin Academia Española, 14 (1927), pp. 449-94 e M. Coe, Additional bibliographical notes on M., in Hist. Rev., I (1933), p. 236 sgg. Enzo Nevarre