**NATORP, PAUL. - Filosofo, n. a Düsseldorf il 24 genn. 1854, m. a Marburgo il 17 ag. 1924, professore di filosofia in questa Università dal 1885.**
Appartiene alla scuola di Marburgo e Cohen (v.). Discepolo di F. A. Lange (v.), svolge nella forma più pura e coerente l'interpretazione logicistica di Kant. Escluso risolutamente il concetto di cosa in sé, viene instaurato un idealismo puro. Più originale è forse la sua pedagogia sociale, che nei motivi sentimentali ricorda meglio Schleicher, ma che Kant, al quale ultimo si attiene più strettamente nella *Religion innerhalb der Grenzen der Humanität* (Friburgo 1894). Notevole importanza hanno gli studi di filosofia antica. Ma la sua *Platos Ideenlehre* (Lipsia 1903) sostiene la tesi singolare che le idee siano *metodi* e non cose; pure posizioni del pensiero e non oggetti in sé. In sostanza Platone è inteso o frainteso attraverso Kant.
Altre opere principali: *Descartes Erkenntnistheorie* (Friburgo in Br. 1882); *Forschungen zur Gesch. des Erkennt-nisproblem im Altertum* (ivi 1884); *Pestalozzi Ideen über Arbeitertbildung und soziale Frage* (ivi 1894); *Platos Staat und die Idee der Sozialpädagogik* (ivi 1895); *Herbart, Pestalozzi und die heutigen Aufgaben der Erziehungstheorie* (Stoccarda 1899); *Sozialpädagogik* (ivi 1899, 3a ed. 1909); *Logik* (Marburgo 1904); *Der Idealismus Pestalozzis* (Lipsia 1919); *Autobiografia*, in *Die deutsche Philos. d. Gegenwart in Selbstdurst*, I (Lipsia 1921).
**