Sede di attività agricola e commerciale in età romana (ha un ottimo porto naturale), dà un esempio poco comune di *domus ecclesiae*, scoperta nel 1935 presso il mare. Fra i vari ambienti, notevoli la Basilica (m. 9, 30 x 15,20), sorta rettangolare alla metà del sec. IV con i due locali liturgici annessi, munita di abside e di nartèce alla metà del sec. V, e una piccola aula, in cui è riconoscibile il catecumenato, contemporaneo alla Basilica. Questa conserva in parte il pavimento musivo, composto di 91 elipè di due dimensioni, collegati da fasce a treccia e ornati di vari simboli, fra i quali le stagioni. Il museo pavimentale del catecumenato è a quadrilateri curviline ed ha un vivaio di pesci. Mancano assolutamente iscrizioni. Nei musei sono da rilevare l'eleganza dei motivi geometrici, la rapidità impressionistica delle figurazioni, il vivo senso del colore e alcuni rapporti con pavimenti africani.
Presso questa sede paleocristiana è la chiesa di S. Maria a Marina, a tre navi (sec. XII), cui fu annesso un convento francescano; in paese era una chiesetta romanica, antica parrocchiale, distrutta nel 1941.
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