ORSERA

ORSERA. - Comune istriano prossimo a Parenzo. Ursaria appare nella « Tabula Peutingeriana », dove il nome è attribuito a un'isola, corrispondente per posizione a O.

Sede di attività agricola e commerciale in età romana (ha un ottimo porto naturale), dà un esempio poco comune di domus ecclesiae, scoperta nel 1935 presso il mare. Fra i vari ambienti, notevoli la Basilica (m. 9, 30 x 15,20), sorta rettangolare alla metà del sec. IV con i due locali liturgici annessi, munita di abside e di nartèce alla metà del sec. V, e una piccola aula, in cui è riconoscibile il catecumenato, contemporaneo alla Basilica. Questa conserva in parte il pavimento musivo, composto di 91 elipei di due dimensioni, collegati da fasce a treccia e ornati di vari simboli, fra i quali le stagioni. Il musaico pavimentale del catecumenato è a quadrilateri curvilinei ed ha un vivaio di pesci. Mancano assolutamente iscrizioni. Nei musaici sono da rilevare l'eleganza dei motivi geometrici, la rapidità impressionistica delle figurazioni, il vivo senso del colore e alcuni rapporti con pavimenti africani.

Presso questa sede paleocristiana è la chiesa di S. Maria a Marina, a tre navi (sec. XII), cui fu annesso un convento francescano; in paese era una chiesetta romanica, antica parrocchiale, distrutta nel 1941.

BIBL.: B. Vergottin, Del più vero primo titolo giurisdizionale dei vescovi di Parenzo nel distretto di O., Venezia 1881; A. Gnirs, Grundrissformen istrischer Kirchen aus dem Mittelal., in Jahrb. Inst. Zentral-Kommission für Denkmalpflege, 7 (1919), p. 59; M. Mirabella Roberti, La sede paleocrist. di O., in Ann. triestini, 15 (1944), pp. 31-122. Mario Mirabella Roberti
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“ORSERA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 243. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/orsera.