PANLOGISMO. - Dal gr. πᾶν, tutto e λόγος, ragione, è «la dottrina secondo cui tutto ciò che è reale è integralmente intelligibile e può essere costruito dallo spirito secondo le sue proprie leggi» (A. Lalande, Vocab. techn. et critique de la philos., 5ª ed., Parigi 1947, pp. 713-14); o anche, più esattamente, la dottrina che risolve tutta la realtà nello spirito come processo logico-razionale. In questo senso il termine, creato da J. E. Erdmann, fu da lui riferito (Versuch einer wissenschaftl. Darstellung d. Gesch. d. neuer. Philos., III, parte 2ª, Lipsia 1853) al sistema hegeliano che pone la Ragione come suprema e unica vera realtà (v. HEGEL). Nell'uso oggi abbastanza frequente il termine è esteso agli indirizzi neohegeliani. Mentre il riferimento all'hegelismo appare giustificato, è invece, per molti aspetti, inesatta l'identificazione di p. IDEA LISIMO (v.).
PANLOGISMO
BIBL.: R. Eisler, s. V. in Wörterbuch der philos. Begriffe, II, 4ª ed., Berlino 1929, p. 371.