PALMIERI, DOMENICO. - Gesuita, filosofo e teologo, n. a Piacenza il 4 luglio 1829, m. a Roma il 28 maggio 1909. Insegnò filosofia, teologia e S. Scrittura nel Seminario di Fermo, nel Collegio di Spoleto, nell'Università Gregoriana (1863-79) e a Maastricht in Olanda (1880-87). Ritornato a Roma, fu teologo della Penitenzieria, consultore del S. Ufficio e poi membro della Commissione per il CIC.
Scrisse numerose opere, notevoli per profondità di dottrina e limpidezza di esposizione. Nelle Institutiones philosophiae (3 voll., Roma 1874-76) si rivela ragionatore acuto, ma purtroppo non sempre penetrò a fondo i principi della scolastica come nella questione della distinzione degli accidenti dalla sostanza e dell'unione dell'anima con il corpo. Di maggior valore sono le opere teologiche (De Deo creante et elevante, Roma 1878; De penitentia, ivi 1879; De matrimonio christiano, ivi 1880; De Gratia divina actuali, Gulpen 1885; De novissimis, Prato 1908; De ordine supernaturali et lapsu angelorum, ivi 1910; in particolare il Tractatus de Romano Pontifice cum prolegomeno de Ecclesia, Roma 1877, 3ª ed., Prato 1902). Nel campo della teologia morale curò nuove edizioni del Compendium theol. moralis, del Gury e dell'Opus theologicum morale del Ballerini (3ª ed., 7 voll., Prato 1898-1901). Scrisse anche opere di S. Scrittura modernismo (v.). Particolare menzione merita il suo Commento alla Divina Commedia (3 voll., Prato 1898), notevole per l'esposizione del pensiero filosofico e teologico dell'Alighieri.
BIBLI. Harter, V. II, 1910: anon., L'Università Gregoriana del Collegio Romano nel I secolo dalla restituzione, Roma 1929, pp. 170-73; B. Ojetti, s. V. in Cath. Enc., XI, pp. 430-31.