PANTALEONI, DIOMEDE

PANTALEONI, DIOMEDE. - Senatore, n. a Macerata il 21 marzo 1810, m. ivi il 3 maggio 1885. Medico di chiara fama, esplicò anche una notevole attività politica e nel 1848 fu deputato di Cingoli al Parlamento romano, dove sedette a destra, combattendo le intemperanze dell'estrema.

Caduta la Repubblica Romana, si adoperò perché la restaurazione pontificia continuasse sulla via delle riforme costituzionali. Condivise pertanto le idee del Minghetti e del Pasolini e, con essi, finì per aderire alla politica del conte di Cavour. Il quale, nel 1861, lo incaricò di appoggiare la nota missione del p. Passaglia, intesa a ottenere da Pio IX la pacifica rinunzia al potere temporale. Il tentativo naturalmente non approdò ad alcun risultato e il P., invitato a lasciare Roma, si ritirò a Parigi, donde proseguì, specie mediante un intenso carteggio con gli esponenti del partito moderato, i suoi sforzi per una soluzione diplomatica della Questione romana: l'intero epistolario del P. è conservato, tuttora inedito, nella Biblioteca civica di Macerata. La sua pubblicazione permetterebbe di conoscere meglio l'azione che egli «esercitò con una certa ampiezza nel 1860-61, e in modo più limitato negli anni successivi, durante i quali mantenne sempre notevole attività politica, e come privato e come membro del Senato, nel quale entrò il 6 nov. 1873». Un anno prima di morire diede alle stampe un volume su L'idea italiana nella soppressione del potere temporale dei papi (Torino 1884), che sollevò ampie discussioni.

BIBL.: M. Rosi, s. V. in Dizion. del Risorg., III, p. 776, con ulteriore bibl. Renzo U. Montini
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“PANTALEONI, DIOMEDE.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 428. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pantaleoni-diomede.