PATROBAS. - Membro della comunità di Roma, che Paolo saluta (Rom. 16, 14) unitamente ad Asinari, Flegonte, Ermes... Erma (alcuni manoscritti invertono: Erma... Ermes), forse tutti schiavi o liberi di un medesimo padrone.
Il nome di P. (abbreviazione di *Patrobius*) fu portato anche da un liberto di Nerone, messo a morte da Galba (Tacito, Hist., I, 49; II, 95) e si trova nelle iscrizioni (la forma *Παραβοβής*, in CIG, 6864; *Παραβοβής*, in *Inscript. Graecae*, XIV, 1741; *Ti. Claudius Patrobius*, in CIL, VI, 15189). P. è ricordato nel *Martirologio romano* al 4 nov. (Martyr. Romanum, p. 496).
Bibl.: A. C. Headlam, s. V. in *Dict. of the Bible*, III, p. 696; anon., s. V. in DB, IV, col. 2186 seg.; M.-J. Lagrange, *Épître aux Romains*, Parigi 1931, p. 369. Teodorico da Castel S. Pietro