eterna. In psicologia dà particolare risalto all'illuminazione: «Acquiritur animae scientia occasione per sensus praestita, sed causa scientiae est lux aeterna» (Tract. de anima, cap. 3); pone un doppio intelletto agente: uno increato (Dio) e l'altro creato (le facoltà attive dell'anima); difende la possibilità della dimostrazione con «argomenti irrefragabili» della immortalità dell'anima; sostiene l'autodeterminazione della volontà e il suo primato sull'intelletto. In queste e in altre parti del suo sistema, si nota uno sforzo costante di restare fedele all'agostinismo tradizionale e di accogliere i migliori elementi dell'aristotelismo e di Avicenna.
PECHINO, ARCIDIOCESI di. - P., città nella provincia del Ho-pe, già capitale della Cina, è ricca di monumenti dell'antica civiltà cinese. Le vicende della diffusione del cristianesimo fino alla metà del secolo scorso sono narrate sotto la voce Cina (Enc. Catt., vol. III, coll. 1656-71, dove alla rubrica Arte cristiana, coll. 1669-71, sono ricordati anche alcuni monumenti cristiani del luogo). Il 30 maggio 1856, soppressa la diocesi di P., la cui giurisdizione era stata ridotta alla sola provincia civile del Celi (o Chihli, oggi Hopeh), il suo territorio venne diviso nei tre vicariati apost. di P. settentrionale, P. orientale e P. occidentale, che tro
vansi, in seguito, designati rispettivamente con i nomi di Celi settentrionale con sede a P., Celi medio-orientale, con sede dell'Ordinario a Sienhsien (v.), e Celi meridio-occidentale, Chengting (v.). Il primo e terzo furono affidati alla Congregazione della Missione, il secondo alla Compagnia di Gesù.
Il primo fu ripetutamente diviso per dar vita alle seguenti circoscrizioni: Celi orientale, oggi Yungping, il 23 dic. 1899; Celi centrale, Paoting (v.), il 14 febbr. 1910; Celi marittimo, Tientsin (v.), il 27 apr. 1912; Suanhwafu il 10 maggio 1926. Il 25 maggio 1929 cedette il distretto di San Pio, che, con tre sottoprefetture civili prese da Paoting, formò Yihsien (v.). Il 3 dic. 1924 cambiò il suo nome di Celi settentrionale in quello di P. e l'11 apr. 1946 fu elevata ad arcidiocesi metropolitana della provincia ecclesiastica del Hopeh con le diocesi suffraganee di Ankwo, Chaohsien, Chengting, Paoting, Shunteh, Sienhsien, Suanhwa, Tientsin, Yungchien e Yungping, cui nel 1947 si aggiunsero Kinghsien e Tamig. Il 25 maggio 1946, con la nomina ad arcivescovo del card. Tien Kenhsin, P. passò al clero secolare cinese.
Ha un'estensione di ca. 30.000 kmq. Al 30 giugno 1947, su una popolazione totale di ca. 5.000.000 di ab. i cattolici erano 215.918 e i catecumeni 1756; i sacerdoti secolari cinesi 75, 63 lazzaristi di cui 30 indigeni, i seminaristi maggiori 15, i minori 50. Personale ausiliario: 8 fratelli laici lazzaristi, di cui 7 cinesi; 71 fratelli maristi; 246 suore; 105 catechisti. Sul territorio, diviso in 6 distretti: stazioni primarie 90, secondarie 1918, con 57 chiese e 389 cappelle. L'Università cattolica Fujen, fondata nel 1924 a P. e affidata ai Benedettini americani, passò poi alla Società del Verbo Divino: aveva 4 Fa-

coltà. A Chala, presso P., ha sede il Seminario regionale, affidato ai Lazzaristi.
Quando alla fine del sec. XVI e al principio del sec. XVII le missioni furono riprese, tutta la Cina, ecclesiasticamente, era sotto la giurisdizione della diocesi di Macao (v.). Gli sviluppi ottenuti dai Gesuiti e poi dai Domenicani (1631), dai Francescani (1633), dagli Agostiniani (1680) e dai sacerdoti delle Missioni Estere di Parigi (1683) indussero papa Alessandro VIII, pregato anche dal Re del Portogallo, ad erigere altre due diocesi: di Nanchino e di P. (10 apr. 1690), suffragane, come quella di Macao, GOLA (v.). Alla diocesi di P. furono assegnate le province civili di P. (= Hopeh), Shantung, Leaotung (= Mongolia, Manciuria, Corea e Tartaria), Shansi, Shensi, Honan e Szechwan. Ma già il 15 ott. 1696 Innocenzo XII ridusse la diocesi di P. alle sole province di P., Shantung e Leaotung; il 9 sett. 1831 fu staccata la Corea, il 14 ag. 1838 la Mongolia, Manciuria e Tartaria e il 3 sett. 1839 lo Shantung, rimanendo così P. ristretta alla sola provincia del Celi.
Non mancarono persecuzioni alla Chiesa di P., durante le quali i missionari dovettero esulare a Canton e Macao, dove si rifugiò anche mons. Gioacchino de Souza Saraiva, C. M., eletto nel 1808 e che fu l'ultimo vescovo della diocesi, avendo avuto come successori alla sua morte (1818) quattro amministratori apostolici, che la resero fino al 1856, anno in cui fu soppressa. La missione poté risorgere dopo il 1860. - Vedi tav. LXXV.