PEREIRA DE FIGUEIREDO, ANTONIO. - Teologo, letterato e musicista portoghese, n. a Macao (Portogallo) il 14 febbr. 1725 e m. a Lisbona il 14 ag. 1797.
Studiò presso i Gesuiti a Villa Vicosa e nel 1744 entrò presso i Padri dell'Oratorio a Lisbona. La sua opposizione ai Gesuiti nella questione dell'insegnamento lo rese caro al ministro Pombal, la cui politica, ostile ai diritti della S. Sede, egli, deposto l'abito che riassunse in morte, sostenne nei suoi numerosi scritti. Membro (1774) e decano
(1792) dell'Accademia reale di Lisbona, fu distinto letterato e parlatore. Nefasta diffusione in tutta Europa ebbe la sua opera principale: Tentamen theologicum (Lisbona 1766; 1769), le cui dottrine, tacciate di eresia da F. A. Zaccaria, ribadì in Defensio tentaminis theologici (ivi 1770). P. appoggia la costituzione di Chiese nazionali, difendendo il diritto dei vescovi (la cui nomina e consacrazione rivendica al metropolita della regione), di agire indipendentemente dalla S. Sede, concedendo dispense di diritto pontificio, quando non si possa adire la Sede Apostolica.
Altri scritti: Rerum Lusitanorum ephemerides usque ad jesuitarum expulsionem (Lisbona 1761); Doctrina veteris Ecclesiae de suprema regum etiam in clericis potestate (ivi 1765); Demonstração theol. canon. e histor. do direito dos metropolitanos de Portugal (ivi 1767); Testamento novo e velho em portuguese (23 voll., ivi 1778-90; 3ª ed., 1804-19, 7 voll.), versione redatta su quella dei giansenisti di Mons (1667), non è sempre ortodossa sia nelle introduzioni che nelle note.