PEREZ, ANTONIO. - Scrittore e teologo benedettino, arcivescovo, n. a S. Domenico di Silos il 2 maggio 1559, m. a Madrid il 19 maggio 1637. Abate di S. Vincenzo di Salamanca fino al 1607, fu generale della Congregazione di Valladolid per tre anni. In due riprese fu abate di S. Martino di Madrid, dal 1617 al 1621 e dal 1625 al 1627.
Per la sua dottrina godé la stima di Filippo IV che lo nominò suo teologo e qualificatore della Suprema Inquisizione. Fu nominato vescovo, prima di Santa Fé, sede da lui rifiutata per la sua tarda età, poi di Urgel, che resse per sei anni, passando poi a Lérida; nel 1634 arcivescovo di Tarragona, nel 1637 trasferito alla diocesi di Avila, di cui non poté prendere possesso per la morte sopravvenuta.
Lasciò opere di teologia di storia di grande valore: Pentateuchus fidei, sive de Ecclesia, de Conciliis, de Scriptura sacra, de Traditionibus sacris, de Romano Pontifice (Madrid 1620); Commentaria in Regulam s. Patris Benedicti (Lione 1625; 2a ed. Barcellona 1632); Authentica sanctorum quatuor Evangelistarum fides, adversus omnes reputantes, haereticos ethnicosque philosophos (Lione 1926); scritti analoghi anche per le Lettere apostoliche e per gli atti.