PIETRO d'ABANO. - Medico e filosofo, n. ad Abano (Padova) nel 1257, m. a Padova ca. il 1315.
Compiuti i primi studi a Padova, dopo molti viaggi fu a Parigi, dove insegnò in quella Università filosofia e medicina; tornato a Padova, insegnò per vari anni nell'Università, destando però le preoccupazioni delle autorità ecclesiastiche. Prosciolto, in vita, dall'accusa di eresia, dopo 40 anni dalla morte, sottoposti i suoi scritti a nuovo processo, venne condannato e le ceneri dissepolte e bruciate.
P. d'A. è considerato da alcuni (Ferrari, Pincherle Calogero) AVERROISMO (v.) latino. In realtà egli ha condannato come erronea ed empia la tesi dell'unità e unicità dell'intelletto agente (Thorndike, Nardi). P. fu un astrologo credulo e conseguente, e, in quei tempi, averroismo, astrologia, eresia, incredulità erano divenuti termini quasi sinonimi.
Opere principali: Conciliator differentiarum philosophorum et praecipue medicorum (Venesia 1476); Liber compilationis physionomiae (ivi 1482); Expositio problematum Aristotelis (Padova 1482); fra le inedite va ricordato il Lucidator astronomiae (cf. P. M. Duhem, Le système du monde, IV, Parigi 1913).